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ELEZIONI GRECIA/ Tsipras-Ue, la trattativa è già iniziata

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La Bce è un organismo in funzione europea, Draghi ha parlato di programma e quindi bisogna definirlo. Qual è questo programma? Il programma scaturirà a seguito di negoziati.

 

I titoli greci in questo momento sono in mano a Bce e Fmi…

Esatto, i titoli greci non sono in mano ai privati e questo rappresenta un grosso vantaggio.

 

Il problema è della Troika, non dei greci.

Quello che voglio sottolineare è piuttosto che si tratta di un problema politico. Se i titoli sono in mano a delle istituzioni, saranno queste ultime a decidere se devono fare l’haircut oppure no. Mentre invece se sono in mano ai privati è più difficile convincerli del fatto che bisogna rinunciare ai loro soldi per ragioni politiche.

 

La credibilità della Grecia non ne risentirebbe?

Se Tsipras sarà eletto, ciò avverrà proprio perché non rispetta i famosi Memorandum, perché questo è il suo programma. Il precedente governo greco si era impegnato a fare determinate cose, ma al suo posto arriva un altro governo. È la regola della democrazia, per questo cambiano i governi.

 

In vista del voto di domenica, come si sta muovendo Nea Dimokratia?

Nea Dimokratia si sta muovendo in modo allucinante, nel senso che Antonis Samaras sta rispolverando espressioni da guerra civile dell’anticomunismo anni ’50, ampiamente dimenticati, ed è arrivato a parlare di “fascisti rossi” o “argine al totalitarismo”. Il ministro della Sanità di Nea Dimokratia ha parlato di “difendere con le armi la democrazia dal comunismo come hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni”. È quindi una situazione davvero molto pericolosa.

 

E gli altri partiti?

Gli altri partiti, come succede in ogni elezione, stanno cercando di guadagnare il più possibile, ma il vero problema è chi riuscirà a superare la soglia di sbarramento. Alba Dorata, Comunisti e To Potami di Stavros Theodorakis entreranno sicuramente in Parlamento, tutti gli altri sono in dubbio. Bisognerà quindi vedere chi riuscirà a sopravvivere e chi sarà disposto a compiere un’alleanza con Tsipras nel caso in cui Syriza non riuscisse ad avere la maggioranza assoluta.

 

(Pietro Vernizzi)

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