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ELEZIONI GRECIA/ Tsipras-Ue, la trattativa è già iniziata

Per DIMITRI DELIOLANES, in vista del voto greco la destra sta rispolverando espressioni da guerra civile dell’anticomunismo anni ’50 ed è arrivata a parlare di “fascisti rossi”

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Sei punti di distacco nei sondaggi separano il partito Syriza di Alexis Tsipras e Nea Dimokratia di Antonis Samaras a due giorni dalle elezioni parlamentari: le due liste sono rispettivamente al 32,5% e al 26,5%. Ad accendere i toni è soprattutto il rispetto dei patti con la Troika. Tsipras ha dichiarato che “non rispetterà accordi firmati dal suo predecessore”, ed ha poi aggiunto che “il nostro partito rispetta gli obblighi che derivano dalla partecipazione della Grecia alle istituzioni europee. Ma l'austerità non fa parte dei trattati di fondazione dell'Ue”. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, gli ha subito risposto che “la Grecia non può fare parte del programma di Quantitative easing a meno che non resti all'interno del piano di riforme concordato”. Ne abbiamo parlato con il giornalista greco Dimitri Deliolanes.

Che cosa ne pensa del botta-risposta tra Tsipras e Schaeuble?

Mi sembra che la trattativa sia già incominciata.

Quali conseguenze avrebbe l’esclusione della Grecia dal Quantitative easing?

Chi decide è Schaeuble?

In teoria no, ma in pratica?

Schaeuble fa il suo gioco, che è sempre lo stesso, ma Tsipras farà il gioco della Grecia. Cambierà un po’ l’atteggiamento dei governi di Atene, che finora era: “Sissignore”. La trattativa consiste nello scendere a compromessi, se a Schaeuble non piacciono i compromessi lasci il suo posto a qualcun altro più flessibile di lui.

Tsipras sta alzando la posta per trattare?

Neanche per sogno. Il programma di Syriza consiste nel fare accordi alla pari con i partner europei, e nell’ignorare completamente la Troika. Se Christine Lagarde vuole incontrare il capo del governo greco ben volentieri. Ma quando manda uno dei suoi impiegati, che negli ultimi quattro anni hanno dimostrato tutta la loro ottusità, per decidere la politica economica che deve fare la Grecia, francamente non si merita neanche una parola di risposta.

Però anche la Bce ha fatto capire che la Grecia entrerà nel Qe solo se seguirà un programma di assistenza...