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INCESTO/ Stuprata dal padre e costretta ad abortire tre volte: lo perdona sul letto di morte

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Una storia orribile di abusi e di violenze, terminata con tre aborti causati dallo stesso padre che la violentò per anni. E' la storia raccontata dalla stessa protagonista, una donna scozzese oggi di 43 anni, sposata con figli. Judy van Niekek ha raccontato la sua storia al giornale The Daily Record spiegando come la madre abbandonò la famiglia quando aveva 6 anni per le violenze del marito. Lasciata sola ad accudire i suoi cinque fratelli, la bambina subì un totale lavaggio di cervello dal padre che ben presto cominciò a violentarla, causandole tre gravidanze. La prima si concluse con un aborto naturale, la seconda volta a 14 anni il padre la picchiò così violentemente da causarle la perdita del bambino che lei voleva invece tenere, per vincere la terribile solitudine a cui era sottoposta rinchiusa perennemente in casa. A 16 rimasta di nuovo incinta venne fatta abortire in clinica: la sua condizione mentale era tale, racconta, che si sentiva responsabile lei di quello che le era successo. Infine a 20 anni finalmente trova il coraggio di andarsene di casa, incontra un uomo di cui si innamora e lo sposa, arrivando a denunciare il padre che verrà condannato a 15 anni di carcere. In galera l'uomo si ammala di tumore e sul letto di morte Judy lo va a trovare, perdonandolo poco prima che muoia. 



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