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SIRIA/ Herzog: il piano di Putin è inutile, Obama aiuta ancora i ribelli sbagliati

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In realtà, credo di no. Anche se una questione rispetto a cui è indispensabile un coordinamento tra Usa e Russia è quella che riguarda gli spazi aerei. Nel momento in cui entrambe le superpotenze stanno compiendo dei raid aerei in Siria, se si vuole evitare che per errore un aereo russo ingaggi uno scontro a fuoco con un aereo americano, o viceversa, sono necessarie forme di coordinamento.

 

Ritiene che il piano russo sia adeguato per contrastare l’Isis?

Non penso che avrà un impatto strategico, perché i raid aerei da soli non sono sufficienti a sconfiggere lo stato Islamico. Perché ciò avvenga occorrono truppe di terra. L’esercito siriano è incapace di sconfiggere l’Isis, sia pure con il sostegno dell’aeronautica russa. Perché quest’ultimo sia efficace occorrerebbero inoltre centinaia di voli ogni giorno, e non poche unità come avviene oggi.

 

Chi può fornire questo supporto di terra?

Le uniche truppe efficienti nel Nord della Siria in questo momento sono quelle dei curdi. Questi ultimi sono forti abbastanza per fermare e respingere l’Isis, ma non per riconquistare i territori nelle loro mani.

 

John McCain ha denunciato il fatto che i jet russi hanno colpito il Free Syrian Army…

Non sarei sorpreso se a un certo punto i ribelli siriani addestrati dagli Usa fossero colpiti dagli aerei russi. Se ciò avverrà, senza risposte da parte dell’America, farà venire alla luce l’inefficacia delle politiche Usa in Siria.

 

Un portavoce del Pentagono ha reso noto che gli Usa hanno speso milioni di dollari per addestrare ribelli che poi hanno consegnato le loro armi ai qaedisti di Al Nusra. Che cosa ne pensa di quanto è avvenuto?

La ritengo una vera disgrazia. Il piano Usa in Siria si è rivelato un fallimento. I progetti americani sono stati avviati troppo tardi. Si sarebbe dovuto iniziare fin dalle prime avvisaglie della rivoluzione, come fu suggerito dall’allora segretario di Stato Hillary Clinton e dai vertici della Cia. Ora gli effetti sono sotto gli occhi di tutti.

 

Quali interlocutori sul terreno ritiene affidabili?

Se guardiamo alla mappa della Siria, le forze affidabili e in grado di contrastare l’Isis sono ben poche. Alcuni elementi tribali sunniti nel Nord di Siria e Iraq si stanno organizzando e stanno iniziando a unirsi al combattimento. Sono questi gruppi che dovrebbero essere incoraggiati dagli Stati Uniti, anziché formazioni deboli come quelle dei ribelli.

 

(Pietro Vernizzi)



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