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DALLA GRECIA/ Perché stupirsi dei 24.000 euro a Varoufakis?

Pubblicazione:venerdì 30 ottobre 2015

Yanis Varoufakis (Infophoto) Yanis Varoufakis (Infophoto)

A giorni, il primo novembre, sapremo se la scena politica ellenica, forse europea - e, perché no, mondiale -, assisterà alla "carica dei 1101", con alla testa il poliedrico Yanis Varoufakis. L'ha promesso, tramite video e internet. Ma sarà un nuovo movimento politico? Una trasmissione satirica?  Dal filmato - sembra un "trailer" di un film di spionaggio - nessun indizio. Non resta che aspettare, con trepidazione.

Comunque sia Yanis Varoufakis non ha rinunciato alla ribalta per dedicarsi all'insegnamento e alla ricerca. Gira il mondo per raccontare la sua esperienza di ministro delle Finanze di un Paese sconfitto e in bancarotta. Su un punto comunque ha ragione nei suoi racconti: il referendum doveva servire per la sconfitta della linea del governo, dunque per giustificare la futura resa di Atene alle richieste dei creditori. Di quel risultato a sorpresa non c'è più traccia nella narrazione politica e sociale. 

La crisi economica, le trattative con l'Ue, le schermaglie tra lui e Schauble, la volatilità dell'euro sono gli assiomi dei suoi interventi pubblici. Perché dunque stupirsi che tagli a stipendi e pensioni, a cure mediche, a servizi sociali essenziali e via discorrendo siano diventati materia di "intrattenimento" per un pubblico curioso, e forse un tantino morboso? Che cosa hanno in comune quegli ascoltatori con i protagonisti coatti e passivi di questa euro-tragedia? Nulla. Perché stupirsi se Varoufakis per questi suoi racconti chieda di essere retribuito. Perché stupirsi se l'italica Rai gli ha versato 24.000 euro per una sua tele-conferenza, se il conduttore non ha saputo fargli le domande giuste (già, chi in Italia conosce a fondo la situazione ellenica?): l'arena dello spettacolo esige il "sangue" delle vittime. 

Comunque sia, un'inchiesta della tv francese - i giornalisti ellenici sono troppo occupati  a capire le prossime e confuse mosse del governo - ha rivelato il tariffario di Varoufakis: per una sua partecipazione, fuori dai confini europei - chiede 55.000 euro. Ovviamente è arrivata la smentita dall'ex ministro: "Finora e da quando sono uscito dal governo ho tenuto dieci discorsi e ho partecipato a trenta dibattiti. Per tutto questo ho ricevuto 1.100 euro, neanche i soldi per i taxi". Beh, almeno con la Rai ha cambiato strategia economica. 


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