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Esteri

GUERRA AL TERRORISMO/ Frattini: il silenzio degli imam "moderati" mi preoccupa

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E’ sicuramente una notizia importante, perché consente la transizione di cui abbiamo parlato verso un post-Assad, cioè verso un governo della Siria che non abbia più Assad come presidente. Questa intesa giova a tutti, in primo luogo all’Ue che aveva detto che occorre una transizione ma che era impossibile fare fuori Assad dal giorno alla notte. Ora i fatti sembrano dare ragione a questa prospettiva. Bisogna d’altra parte dare atto che Putin ha lavorato dietro le quinte per arrivare a questo importante risultato.

 

Perché Obama ha insistito tanto per la rimozione di Assad?

Solo due anni fa Obama voleva bombardare Assad e non c’è riuscito perché è stato lasciato solo dai suoi alleati. Non si poteva pretendere che si trasformasse nel suo sostenitore. D’altra parte se noi creiamo un governo transitorio di unità nazionale e dall’1 gennaio iniziano i colloqui tra Assad e i ribelli, ciò implica che il presidente sia parte della transizione. La cacciata di Assad non può essere una precondizione, ma la sua sostituzione deve essere uno degli elementi che si verificheranno durante la transizione stessa.

 

Come si giustifica il profilo molto basso della Merkel dopo gli attentati?

La Merkel finora ha cercato di agire soprattutto come portavoce di gruppi di Paesi. Con gli accordi di Minsk ha voluto dimostrare ai Paesi dell’Est che si poteva trattare con Putin sull’Ucraina. La Germania del resto ha sempre avuto una politica estera defilata in Medio Oriente. Gli incontri tra Merkel ed Erdogan si spiegano con il fatto che lavorare per fermare i flussi sulla rotta balcanica è un interesse tedesco: quei rifugiati vanno a finire quasi tutti in Germania. La Merkel si è mossa sempre seguendo il suo interesse nazionale, in alcuni casi compiendo gesti molto utili per la comunità internazionale.

 

Quali sono i pericoli per il nostro Paese?

L’Italia è sempre inserita nei proclami minacciosi di Daesh. Certamente il nostro Paese deve avere quella preoccupazione che le nostre forze di polizia e la nostra intelligence hanno ben presente. Ho molto apprezzato i programmi che hanno portato all’innalzamento ad “Allerta 2”, che in precedenza era stata raggiunta solo dopo l’11 settembre.

 

Che cosa dobbiamo fare per scongiurare un attentato?