BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PARIGI-ITALIA/ L’esperto: dal Bataclan al Giubileo, ecco come funziona il "terrore liquido"

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Il Giubileo è sicuramente un punto d’attrazione, e oggettivamente ha un livello di rischio maggiore. Di conseguenza ci saranno maggiori controlli. Tutti i nostri dispositivi d’intelligence e di sicurezza saranno mirati sul Giubileo. Ricordiamo però che usciamo dall’Expo di Milano, che ha avuto un’evidenza mondiale enorme e che non ha avuto nessun attacco.

 

Quanto sono efficaci i nostri servizi di sicurezza?

Come è noto, poche ore prima dell’attacco di venerdì i Ros hanno incastrato una rete internazionale che supportava i foreign fighters, compiendo 17 arresti. E’ stata un’operazione squisitamente italiana, diretta dal nostro Paese a livello internazionale, che documenta come Ros, Digos e intelligence italiana siano assolutamente efficaci. Le istituzioni che ci devono proteggere stanno assolutamente facendo il meglio.

 

Gli apparati di sicurezza di Italia e Francia sono simili o diversi?

Differenze esistono in tutti gli apparati di intelligence europea. In qualche modo i modelli stanno convergendo e anche l’Italia di recente ha avuto una riforma dei servizi segreti. Sismi, Sisde, Aisi e Aise, sotto il coordinamento del Dis, sono stati sottoposti a una riorganizzazione. L’operatività è però determinata dalle leggi nazionali.

 

Il territorio francese è più accentrato su Parigi, l’Italia ha tante città importanti. Quale Paese è più difficile da controllare?

Ricordo che a luglio si era verificato un attentato a 30 chilometri da Lione. Anche se fare un attentato a Milano o a Parigi ha però un risvolto mediatico mondiale che altre città non hanno. In termini di rischio occorre tenerne conto, perché i terroristi cercano l’impatto mediatico globale. Un attentato sotto la Torre Eiffel o sotto la Madonnina fanno sì che tutti si sentano coinvolti, e quindi per le grandi città c’è un rischio in più. Ma anche colpire a Brescia sparge un’ondata di terrore sulla quotidianità dei cittadini.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.