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Esteri

JIHADISTI DELL'ISIS DROGATI/ Altro che martiri di Allah

Gli inquirenti hanno trovato droga in uno degli appartamenti frequentati dai jihadisti prima del massacro parigino di venerdì. Un'ombra sui martiri di Allah. PAOLO VITES

Bilal Hadfi, uno dei kamikaze di Parigi (Immagine dal web)Bilal Hadfi, uno dei kamikaze di Parigi (Immagine dal web)

"Erano incredibilmente calmi, sembravano degli zombie". Così alcuni dei sopravvissuti alla strage del Bataclan hanno descritto i killer dell'Isis mentre massacravano gli spettatori.

C'è un video che gira sulla rete da qualche tempo che mostra un kamikaze siriano che entra in un veicolo piangendo a dirotto. Dovrà lanciarsi contro una qualche struttura, probabilmente dell'esercito regolare siriano, con il mezzo carico di esplosivo e farsi saltare in aria. Mentre è lì seduto continua a piangere, è sconvolto, terrorizzato per la morte orribile che lo attende.

Abbiamo sempre letto che i terroristi islamici, dall'attentato dell'11 settembre 2001 a oggi, sono mossi da una fede cieca e totale in quello che stanno facendo. A parte la solita battuta sulle 72 vergini che attenderebbero i kamikaze nel paradiso islamico come ricompensa per quello che stanno per fare, secondo quanto dicono loro stessi, è la fede smisurata per il loro Dio che li rende coraggiosi fino a farsi uccidere. Il gesto più grande, il massimo a cui si può aspirare, secondo questa visione distorta dell'islam. 

E' risaputo che i combattenti dell'Isis in Iraq e Siria fanno uso di potenti droghe per darsi la forza per combattere, spesso buttandosi allo sbaraglio come carne da cannone. Ne ha parlato anche il quotidiano francese Libération: "I jihadisti del gruppo stato islamico e del Fronte al Nusra usano il Captagon, o fenitillina, per inibire la paura durante le loro azioni". Il Captagon viene prodotto con la fenitillina, una molecola anfetaminica che viene mischiata con la caffeina e questo tipo di pillole è prodotto per la gran parte in Siria e in Libano e poi esportato in Europa.

Un recente ritrovamento di documenti dell'esercito nazista ha provato che le truppe di Hitler erano rifornite su base giornaliera di potenti stimolanti simili all'anfetamina che li rendeva in grado di combattere senza dormire per anche trenta ore consecutive con la forza di un autonoma. Era il Pervitin che venne soprannominato “il cioccolato del carrarmato”. Ma nel caso dei nazisti e dei combattenti dell'Isis stiamo parlando di una specie di Robocop resi tali per essere più efficienti sui campi di battaglia.

Nella stanza di albergo che alcuni degli attentatori di Parigi hanno frequentato in quei giorni della scorsa settimana invece sono state trovate siringhe e lacci emostatici, l'occorrente di qualunque eroinomane. Imbottiti di eroina o qualche altro stupefacente. Si spiegherebbe così la strana calma che gli spettatori del Bataclan hanno riscontrato quel venerdì notte.

Anche queste persone che ammazzano facendosi ammazzare hanno sostanzialmente paura di morire, nonostante i loro proclami di fede incrollabile nel gesto che stanno per fare.