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PERCHE' ATTENTATI IN FRANCIA?/ Haytham Manna: Parigi ha contratti con Qatar e Arabia...

Pubblicazione:giovedì 19 novembre 2015

François Hollande (Infophoto) François Hollande (Infophoto)

Ho le prove e le ho fornite a diverse delegazioni presenti ai colloqui di Vienna. Paesi Ue e Russia hanno a disposizione le prove di cui parlo. Tra Turchia e stato islamico passano ogni settimana quantitativi di petrolio del valore di 30 milioni di dollari. Non si può certo dire che tra Ankara e Raqqa non vi sia alcun coordinamento.

 

Prima lei ha detto che tra gli errori di Parigi c’è stato quello di non collaborare con i gruppi ribelli. Ci si può fidare di loro?

Non di tutti ovviamente. Nel nord della Siria esiste un esercito molto potente, noto come Forze della Siria Democratica (Sdf), composto da curdi, siriani e arabi di altri Paesi. Dovrebbero essere loro gli interlocutori dell’Occidente. Il governo di Ankara però non vede questo gruppo di buon occhio proprio perché sono coinvolti dei curdi, e lo ritiene quindi un pericolo per la Turchia. Anche se gli obiettivi dell’Sdf sono tutti in Siria, e non in Turchia.

 

I gruppi ribelli, combattendo contro l’esercito di Damasco, finiscono però per fare il gioco dell’Isis …

Assolutamente no. Molti gruppi ribelli in questo momento non stanno combattendo, in quanto vogliono prima vedere che cosa accadrà al livello politico. Solo Al Nusra e Ahrar al-Sham stanno combattendo contro l’esercito siriano.

 

E’ ipotizzabile un cessate il fuoco tra i ribelli democratici e il governo di Damasco?

Se si avvierà un processo politico di transizione, il cessate il fuoco sarà parte integrante della transizione stessa. Ma senza un processo politico nessuno di questi gruppi dichiarerà se sta o meno combattendo.

 

Lei ha parlato di transizione politica, ma in questo momento sono in corso i bombardamenti di Russia e Francia. Come li valuta?

Potrebbero essere positivi a condizione che la soluzione politica assuma la stessa importanza delle operazioni militari. Se non comprendono che la soluzione politica è essenziale per eliminare l’Isis, Russia e Francia non potranno ottenere una vittoria militare. Quest’ultima richiede come condizione un governo di transizione cui prendano parte tutte le forze siriane contrarie al terrorismo.

 

La Turchia ha fatto sapere che Assad cederà il potere tra sei mesi…

Assad deve cedere il potere, ma non ritengo credibili gli annunci della Turchia sul fatto che non si ricandiderà alle prossime elezioni. Sono stanco della propaganda turca che utilizza il sangue siriano per i suoi obiettivi.

 

(Pietro Vernizzi)



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