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GUERRA AL TERRORE/ Sapelli: ecco gli errori che "condannano" l'Europa

Pubblicazione:martedì 24 novembre 2015 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 25 novembre 2015, 1.44

François Hollande, Jean-Claude Junker e Angela Merkel (Infophoto) François Hollande, Jean-Claude Junker e Angela Merkel (Infophoto)

L'Europa assiste a tutto questo enorme cambiamento, inerme e immota. Eppure è un cambiamento di se stessa. Centinaia di migliaia di anime bussano alle sue porte. E finalmente la verità, che in pochi abbiamo predicato, ossia che i poteri tecnocratici non possono sostituirsi ai popoli, soprattutto se sono le tecnocrazie dei banchieri e degli esattori delle tasse, emerge in tutta evidenza. E la situazione è così pericolosa che anche le strutture che sono di norma le più intelligenti degli apparati statali, ossia le coorti dello spionaggio e controspionaggio militare e civile, che per non spaventare i bambini e la sinistra radical chic chiamiamo intelligence, sono state messe in scacco da coloro che pensano di combattere quelle tecnocrazie con il nazionalismo, chiudendo le frontiere. 

Questo è stato un grave errore: anche chi studia l'intelligence per corrispondenza, o legge le Carré, sa infatti che sono i controlli accurati con le frontiere aperte che consentono di cogliere i pesci nella rete. Frontiere chiuse, niente pesci, e quindi niente pesca, e quindi i terroristi passano per sentieri sicuri, e possono essere tanto i sentieri di montagna quanto gli aeroporti (l'esplosione dell'aereo russo, partito da uno scalo egiziano, docet). 

Insomma, l'Europa si sta sciogliendo come neve al sole. Eppure la Bce, i commissari, i direttori di dipartimento, continuano a occuparsi di debiti, di Unione bancaria come se niente fosse. Eppure Hollande, con il suo impegno militare e le sue decisioni assunte in merito, ha già mandato in frantumi ogni Fiscal compact e tutti gli altri stati seguiranno a catena. 

Confesso che in questa situazione la signora Merkel mi fa una gran pena e al contempo suscita tutta la mia ammirazione. Al recente congresso della Csu, dove si invocavano le barbariche misure di chiusura delle frontiere, ha difeso invece le posizioni opposte, basate sulla ragionevolezza e sull'umanità, e dopo pochi minuti ha preferito andarsene che ascoltare rancorosi discorsi. E per questo dobbiamo ammirarla tutti. La cristiana pietà deriva dal fatto che non riuscirà mai a comprendere che il suo ordoliberalismus, becero quanto diabolico, ha scatenato la crisi economica europea e il sonno della ragione che ne è derivato. E il sonno della ragione genera mostri, sia nello Iowa, sia nel Mediterraneo.



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