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Terza Guerra Mondiale? / Pelanda: Erdogan e il "piano B" dell'Arabia Saudita

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Vladimir Putin (Infophoto)  Vladimir Putin (Infophoto)

La Russia potrebbe reagire iniziando a finanziare i curdi in funzione anti-turca. Di certo non potrà continuare i lavori per la costruzione della centrale nucleare turca né i negoziati per la realizzazione dei gasdotti. E’ quindi in atto una frizione russo-turca non trascurabile. A risaltare è soprattutto il nervosismo dei turchi, che hanno compiuto un’azione da dilettanti. Ankara si è sentita fuori dal gioco e ha voluto farsi sentire, ma ha scelto di farlo nel modo più stupido possibile.

 

Mosca ha chiuso i rubinetti del gas all’Ucraina. E’ una reazione all’abbattimento del jet?

No, non c’entra nulla. Nell’Est Europa la Russia sta usando il bastone e la carota. Da un lato si ritira dall’Ucraina e riduce la pressione a ovest, a condizione che sia riconosciuta la Crimea e che l’Ucraina stessa sia considerata uno Stato cuscinetto tra Nato e Federazione Russa. Mosca dirà sì all’accordo di libero scambio, purché Ucraina e Ue passino prima attraverso il Cremlino. Si tratta di normali relazioni politiche tra amici, l’Ucraina non rappresenta un grosso problema.

 

Torniamo al Medio Oriente. Per battere l’Isis bisogna tagliare fuori l’Arabia Saudita?

No. Per battere l’Isis bisogna sterminare il nucleo del califfato, circa 5mila persone, oltre a 15mila combattenti esteri e 5mila ex baathisti di Saddam Hussein. A quel punto bisogna permettere ai sauditi di rimpiazzarli con persone più moderate.

 

Che cosa vuole l’Arabia Saudita?

L’Arabia Saudita vuole soltanto una cosa: la formazione di uno Stato sunnita che impedisca la contiguità territoriale tra Iran ed Hezbollah libanese. E’ chiaro che il califfato è espressione di Arabia Saudita, monarchie del Golfo e in parte della stessa Giordania. E’ in atto una guerra tra sunniti e sciiti rispetto a cui bisogna trovare un compromesso. L’unica soluzione possibile è che i russi consentano alla famiglia Assad di tenersi una parte della Siria. In cambio si accetta la formazione di uno Stato sunnita sotto la tutela di Arabia Saudita e Giordania.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
26/11/2015 - Guerra e pace nel cuore (claudia mazzola)

Queste cose non ce le dicono in tv, anzi i media creano paura nascondendoci le verità. Sapessero che è tutto fatto a tavolino dai potenti. E' sempre stato così, tanto non muoiono, loro.