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TERZA GUERRA MONDIALE?/ Biloslavo: così Erdogan spinge il mondo al "suicidio"

Pubblicazione:domenica 29 novembre 2015

Scontri a Istanbul (Infophoto) Scontri a Istanbul (Infophoto)

Proprio nell’ottica di questa volontà di potenza regionale e di queste ambizioni da Sultano, la principale potenza contrapposta è l’Iran sciita che appoggia quanto resta del regime di Assad, che è alawita e quindi una costola sciita. Il presidente siriano è tenuto in piedi da pasdaran ed Hezbollah, con il generale iraniano Qasem Seleimani che è intervenuto direttamente sul terreno insieme alla sua brigata Al-Quds.

 

Quindi la Turchia vuole opporsi all’asse sciita?

Sì. Erdogan appoggia le forze estremiste, inclusi i qaedisti di Al-Nusra, in funzione anti-sciita. Anche se penso che gli stessi cittadini turchi si stiano rendendo conto di quanto sta avvenendo. Dopo gli attentati in Turchia di ottobre, l’Isis ha infatti inaugurato un nuovo prodotto editoriale in turco che si intitola “Costantinopoli” con l’obiettivo di fare propaganda nel Paese.

 

All’Occidente con chi conviene stare in questo scontro che è geopolitico ma anche settario?

All’Occidente conviene stare con i meno peggio per difendere i suoi stessi interessi, e per farlo bisogna spazzare via le bandiere nere dell’Isis. Gli attacchi aerei non sono però sufficienti, ma occorre un intervento di terra. Se non lo si vuole fare con le sue forze, l’Occidente deve trovare degli alleati in loco che siano i meno peggio.

 

Secondo lei chi sono i meno peggio?

A essersi dimostrati i meno peggio finora sono stati i peshmerga curdi, nel Nord dell’Iraq, e adesso anche gli Ypg nel Nord Est della Siria. Insieme alle milizie cristiane e a piccole formazioni sunnite moderate, i curdi hanno creato una nuova alleanza e sostengono di volere marciare su Raqqa, la capitale del Califfato.

 

(Pietro Vernizzi)



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