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IRAQ/ Legge contro i cristiani: vietato cambiare religione quando si diventa maggiorenni

Respinta dal parlamento di Baghdad la richiesta di cambiare la legge sulla religione di appartenenza dei minori, vincono i fondamentalisti musulmani ecco di cosa si tratta

Immagine di archivio Immagine di archivio

Se uno dei genitori si converte all'Islam, il figlio o i figli minorenni una volta raggiunta la maggiore età dovranno rimanere musulmani per tutta la vita. Vietato cambiare religione  in Iraq grazie alla legge definita "contro i cristiani e le altre minoranze religiose" approvata dal parlamento di Baghdad. Come riporta oggi l'agenzia Asianews citando le parole del vescovo di Duhok monsignor al-Qas, si tratta di una legge che costringerà ancora più cristiani ad abbandonare il paese:  “Siamo di fronte a un genocidio in un Paese che non conosce libertà e rispetto, ma solo morte e leggi contro la libertà” ha detto. In realtà non si tratta dell'approvazione di una nuova legge in quanto la legge era già esistente, ma della bocciatura della richiesta da parte dei cristiani e altre minoranze di modificare la norma sulla registrazione della religione per i minori. La norma prevede che i figli siano automaticamente musulmani se anche uno solo dei due genitori si converte all'Islam. La richiesta presentata era che una volta diventato maggiorenne il figlio potesse decidere a quale religione appartenere. Hanno votato no 137 parlamentari contro 51. “”Non è solo un progetto politico, ma ci sono anche le tracce di una religione islamica che vuole eliminare le minoranze. Una fede che ti impedisce di tornare indietro o di cambiare se sei musulmano; se cambi religione, questo varrà per sempre. Una mentalità che non ha nulla di umano” ha dichiarato al-Qas ad Asianews.

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