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AEREO PRECIPITATO/ Dietro la "bomba", le agende diverse di Obama e Putin

Pubblicazione:venerdì 6 novembre 2015

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La Russia ha smentito l’ipotesi attentato a proposito dell’aereo precipitato nel Sinai, affermando che si tratta soltanto di “speculazioni”. Fonti di Usa e Regno Unito hanno invece affermato che il disastro dell’aereo avrebbe potuto essere stato provocato da una bomba. Il Cremlino però ha ribattuto che potrà essere soltanto un’indagine ufficiale a determinare che cosa è avvenuto. Ha aggiunto che “qualsiasi altra spiegazione proposta appare come un’informazione non verificata, o come una qualche sorta di speculazione”. Il Cremlino ha reso noto che gli aerei russi continueranno a volare da e verso Sharm El-Sheikh, nonostante la decisione del Regno Unito di sospendere i voli. Ne abbiamo parlato con Andrea Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionali (Ce.Si).

 

Ritiene possibile che per il volo Metrojet si sia trattato di una bomba?

E’ possibile, ma per condividere questa ipotesi bisogna avere dei dati oggettivi che probabilmente i servizi segreti inglesi e americani hanno e che oggettivamente io non ho e non potrei avere.

 

Le due ipotesi sono l’incidente oppure la bomba. Il modo in cui si è disintegrato l’aereo è compatibile con un guasto tecnico?

Sì, è compatibile con l’incidente o con un problema strutturale al velivolo, è una cosa che può assolutamente succedere.

 

La compagnia aerea però ha escluso che le modalità dell’incidente siano compatibili con un’avaria …

Non è ancora stata accertata l’esatta dinamica che ha portato alla caduta del velivolo. Ci sono più voci, alcune si rincorrono, ma sarebbe anche difficile che fosse già stata accertata l’esatta dinamica visto che ci vogliono dei tempi tecnici per la valutazione delle scatole nere e di quant’altro. Bisogna quindi avere l’onestà di aspettare un minimo di tempo. Altrimenti andiamo a rincorrere le ombre.

 

Potrebbero essere stati utilizzati missili S-125, che tra l’altro erano stati ceduti dalla Russia alla Libia?

Se al momento del disastro l’aereo si trovava all’altitudine che è stata resa nota, non è possibile che siano stati utilizzati dei missili. La ragione è semplice: non esiste nessun gruppo terroristico che abbia in dotazione armi in grado di colpire velivoli a quelle altitudini.

 

Ritiene che possa essersi trattato di un kamikaze?

Questo non lo sa nessuno. Soltanto le indagini successive potranno valutare se c’è stata un’esplosione, se questa sia stata di tipo accidentale o provocata, e se sia stata provocata da un attentatore suicida o da un pacco nascosto all’interno del velivolo.

 

Qualora si sia trattato di una bomba, per l’Isis sarebbe un salto di qualità?

L’Isis è quotidianamente in combattimento contro molte nazioni. Non mi sembra che una bomba a bordo di un aereo possa variare minimamente l’atteggiamento nei confronti dell’Isis. Che sia un gruppo pericolosissimo e spietato lo si sapeva prima, lo si sa oggi e lo si saprà anche domani.

 

Perché gli Stati Uniti insistono sulla pista terroristica?


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