BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ISIS IN LIBIA/ Magdud: Erdogan lo rifornisce di uomini e mezzi in cambio di petrolio

Pubblicazione:venerdì 11 dicembre 2015

Infophoto Infophoto

L’Italia deve lavorare certamente con il governo legittimo di Tobruk, riconosciuto a livello internazionale. Mentre non deve farlo con quello di Tripoli, che si è autoproclamato.

 

Che fine ha fatto la partnership di Egitto e Italia contro l’Isis?

Non se ne è fatto nulla. Abbiamo visto grandi titoli sui giornali e grandi dichiarazioni e poi stop.

 

Lavrov ha offerto l’aiuto della Russia per battere l’Isis in Libia. L’Italia si deve fidare di Mosca?

Da un lato l’Italia è un membro della Nato, dall’altra la Russia è sia pure indirettamente in linea con le richieste del governo di Tobruk. Tra Roma e Mosca ci possono essere però solo accordi di carattere organizzativo e di coordinamento, sul modello di quelli tra Mosca e Washington in Siria. Questi accordi possono essere finalizzati a evitare incidenti aerei. Non penso però che l’Italia possa stringere un patto con la Russia che vada al di là di questi obiettivi.

 

Mercoledì Putin ha detto: “Speriamo non sia necessario usare la bomba atomica”. A chi intendeva rivolgersi?

Le parole di Putin non significano che le armi atomiche saranno effettivamente utilizzate: il presidente russo si è limitato a dire che i suoi missili sono in grado di trasportare anche delle testate atomiche. Il suo è quindi un discorso più a uso e consumo della propaganda.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.