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Esteri

COLOMBIA/ La Farc obbligava le sue guerrigliere ad abortire per continuare a combattere

La procura colombiana accusa i guerriglieri della Farc di aver obbligat le proprie donne ad abortire in modo da poter continuare a combattere, ecco di cosa si tratta

Donne guerrigliere del FarcDonne guerrigliere del Farc

Farc, Forze armate rivoluzionarie della Colombia, una organizzazione guerrigliera di matrice marxista leninista che insanguina da decenni il paese sudamericano. Solo recentemente si sono fatti decisi progressi per un piano di pace e cessate il fuoco. Tra i punti discussi nelle trattative che vanno avanti da tre anni, anche una commissione di inchiesta governativa per stabilire i crimini commessi da entrambe le parti. In questo senso il procuratore generale Eduardo Montealegre ha deciso di aprire una inchiesta su 150 presunte interruzioni di gravidanza forzate commesse dai guerriglieri nei confronti di donne in forza alla Farc. Sarebbero state costrette ad abortire perché potessero continuare senza problemi e interruzioni la guerriglia stessa. La Farc nega che questo sia avvenuto, ma il procuratore ha raccolto testimonianze attendibili di appunto 150 ex guerrigliere. Abbiamo le prove, ha detto Montealegre, che "l'aborto forzato era una politica in atto da parte del Farc perché le donne guerriglieri potessero continuare a essere usate come oggetti di guerra". Secondo il governo colombiano i miliziani della Farc hanno raggiunto anche il numero di 8mila guerriglieri, un terzo dei quali donne. Più di 220mila persone, soprattutto civili, sono rimasti uccisi in quasi cinquant'anni di combattimenti. 

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