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ISIS IN LIBIA/ Abdel Fattah: dietro lo stato islamico ci sono i nostalgici di Gheddafi

In Libia (Infophoto) In Libia (Infophoto)

Ahmed Ghaddaf Al-Dam, cugino di Gheddafi, è apparso in un video lodando i giovani dell’Isis a Sirte e dicendo che sono delle ottime persone. Basta questo per capire chi finanzi e invii armi sofisticate all’Isis. Sirte del resto è una città che non rappresenta affatto la società libica, anche se è dove è nato Gheddafi. Anziché di Daesh, sarebbe forse più corretto parlare di gheddafiani.

 

Quale ruolo hanno i Fratelli musulmani nel governo di Tripoli?

Nessun ruolo. Esiste un partito dei Fratelli musulmani libici che si batte per la riconciliazione nazionale. Ma non esercita alcun influsso né sul governo di Tripoli, né su qualsiasi decisione ufficiale della Libia.

 

Lei è a Misurata da tre anni. Come si vive in città?

Nel dipartimento di italianistica dell’università si stanno tenendo regolarmente gli esami, i giardini pubblici sono pieni di bambini che giocano con i genitori e la gente affolla supermercati e moschee. La vita a Misurata quindi è normalissima, la città è pacifica e ci vivono numerosi stranieri con le famiglie, persone provenienti da tutti i Paesi del mondo. Qui siamo sicuri perché la roccaforte dell’Isis, Sirte, si trova a 250 chilometri. Fuori dalla città ci sono blocchi di sicurezza, ma al suo interno tutto è tranquillo.

 

(Pietro Vernizzi)

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