BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

RISULTATO ELEZIONI FRANCIA/ Hollande, elmetto e ambiente per battere Le Pen nel 2017

Infophoto Infophoto

Marine Le Pen, commentando a botta calda questi primi risultati, ha affermato che, anche senza la conquista di nessuna regione, l'esito del voto conferma "la crescita inesorabile del movimento nazionale. Triplicando il numero dei consiglieri regionali eletti, il Fn sarà il primo partito di opposizione in Francia". Riferendosi poi al ritiro socialista nelle due regioni dove si erano presentate lei stessa e la nipote, ha detto che sono stati così portati alla luce i legami occulti tra due partiti che si dicono contrapposti. E ha concluso con "Viva la Repubblica, viva la Nazione, viva la Francia".

Tutto ciò rende evidente come la vera partita trascenda le attuali elezioni che, pur importanti, rimangono pur sempre a livello amministrativo, e sia invece giocata sulle ben più importanti elezioni legislative e presidenziali del 2017. Nell'invitare, inutilmente, il centro destra a ritirare i loro candidati dove ciò poteva impedire l'eventuale successo del Fronte, i socialisti hanno infatti ricordato come nelle presidenziali del 2002 il loro candidato, Lionel Jospin, si fosse ritirato dal secondo turno permettendo a Chirac di battere Le Pen senior.

Marine Le Pen ha già dichiarato di volersi presentare nel 2017 e si prospetta una gara a tre, probabilmente con Hollande e Sarkozy, in uno scenario più pericoloso di quello del 2002. Molto dipende da ciò che succederà in questi 18 mesi che separano dall'evento elettorale e da come il governo socialista riuscirà a gestire la pesante crisi in cui sta versando il Paese.

L'esito di questa consultazione ha dimostrato il ruolo nazionale ormai conquistato dal Front national e come, per contrastarlo con successo, sinistra e centrodestra debbano ricorrere ad accordi tra di loro o, per quanto riguarda i socialisti, con forze come ambientalisti ed estrema sinistra, che possono rivelarsi politicamente molto condizionanti.

In questo quadro, Hollande sembra più forte di Valls, potendo per il momento sfruttare la sua reazione all'attacco dell'Isis, che lo "copre" a destra, e la conferenza di Parigi sul clima, che gli dà copertura sul versante ambientalista. Forse per questo Valls ha dichiarato che non si dimetterà, qualunque sia l'esito di queste regionali, che sembrano, dal suo punto di vista personale, tutto sommato non andate così male.

© Riproduzione Riservata.