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Esteri

RISULTATO ELEZIONI FRANCIA/ Hollande, elmetto e ambiente per battere Le Pen nel 2017

Il risultato del secondo turno delle elezioni regionali francesi di ieri, dopo il successo del Front national, avrà un forte risvolto anche sulle presidenziali del 2017. CARL LARKY

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Secondo le prime previsioni sui risultati del secondo turno delle elezioni regionali in Francia, il Front national di Marine Le Pen non è riuscito a conquistare nessuna regione, pur ottenendo il 30% a livello globale, contro il 39% del centrodestra e quasi il 28% della sinistra riunita. I motivi sono essenzialmente due. Il primo è la decisione del Partito socialista di  ritirare il proprio candidato nelle due regioni in cui il Fronte aveva avuto maggiore successo. Il secondo è dato dalla maggiore affluenza alle urne rispetto al primo turno, che dovrebbe aver abbondantemente superato il 50%, avvicinandosi al 60% nelle regioni più minacciate dal Front national.

Il secondo turno delle elezioni regionali francesi si è tenuto infatti sotto lo spauracchio del successo del Front national, dopo l'imprevista avanzata al primo turno, che ha prodotto quel grido ripreso dai media di tutto il mondo: con la vittoria del Fn c'è il rischio di guerra civile. L'avvertimento, apparso per la verità un po' eccessivo, è arrivato direttamente dal primo ministro Manuel Valls che, in un'intervista a France Inter ha definito il Fronte "una fregatura", aggiungendo che poteva capire un voto di protesta, ma che così gli elettori arrabbiati avrebbero votato un partito "razzista, antisemita, che non ama la Repubblica e che per di più inganna i francesi", e che "distruggerà" completamente le regioni che riuscirà a conquistare.

Queste dichiarazioni sono state etichettate dal Front national come "piuttosto fasciste", ma hanno determinato reazioni negative anche a sinistra, per il timore che finissero per favorire proprio l'estrema destra. Dalla polemica ha tratto vantaggio Nicolas Sarkozy, che ha definito il suo raggruppamento elettorale, Les Républicains, "la sola alternativa credibile", perché permette agli elettori di punire i socialisti senza abbandonare le regioni alla via senza uscita rappresentata dal Front national. In effetti, le prime previsioni per le 13 regioni dell'area metropolitana parlano di cinque regioni al centrodestra, di quattro ai socialisti, la Corsica ai nazionalisti e di esito ancora incerto in altre tre regioni. Il Fn non è presente nelle quattro regioni d'Oltremare.

Come detto, il Partito socialista nelle regioni più minacciate da una vittoria dell'estrema destra, Nord-Pas-de-Calais-Picardie e Provence-Alpes-Côte d'Azur, aveva ritirato i propri candidati, invitando gli elettori a votare per la destra di Sarkozy. Di conseguenza, in queste due regioni gli ultimi sondaggi davano come probabile la sconfitta delle due Le Pen, vincitrici nel primo turno con il 40% dei voti, cosa che sembra essersi verificata.

Da parte loro, Les Républicains non hanno ritirato alcuna candidatura a favore del Partito socialista, che ha dovuto ricorrere ad accordi e fusioni di lista con  gli ambientalisti e l'estrema sinistra.