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Esteri

GUERRA ALL'ISIS/ Micalessin: la risoluzione dell'Onu? Azzerata da Arabia e Turchia

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La Russia vuole dare una lezione alla Turchia, per dimostrare che chi tocca le truppe di Mosca poi deve pentirsi dei suoi errori. Ankara da questo punto di vista ha solo da perderci. Nel caso di un taglio delle forniture di gas, la Turchia si troverebbe nella scomoda situazione di non poter fare fronte alle sue necessità energetiche. Le batterie anti-missile della Russia inoltre sono tutte schierate intorno al confine turco.

 

Secondo lei che cosa accadrà?

La Turchia non può permettersi il lusso di inasprire il livello di scontro con la Russia né tantomeno di arrivare a un confronto diretto sul piano militare. Mi aspetto quindi un ritorno abbastanza veloce di Ankara su posizioni più prudenti. La stessa Russia continuerà ancora per un po’ questo gioco all’umiliazione di Erdogan, ma sia pure lentamente le tensioni dovranno rientrare.

 

Quale soluzione politica è possibile per la crisi siriana?

Molto dipenderà dal fatto che gli Stati Uniti capiscano che lo scopo non è rimuovere Assad, bensì creare un dialogo tra il governo di Damasco e l’opposizione moderata. Attraverso un processo politico mediato nel corso del tempo è possibile trovare una via d’uscita. Per farlo occorre isolare le parti più estremiste, come l’alleanza islamista appoggiata da Arabia Saudita e Qatar.

 

(Pietro Vernizzi)

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