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Esteri

DIARIO UGANDA/ Rose Busingye: nelle mie donne malate di Aids, il metodo di Dio

Rose Busingye (Foto d'archivio)Rose Busingye (Foto d'archivio)

Ho scoperto qualcosa di inedito e mi sono sentita guardata da Gesù. La mia vita ha guadagnato una bellezza con la B maiuscola, tutte le cose hanno guadagnato una intensità che ho capito non poteva venire da me. 

 

Come si fa a mantenere questa certezza ogni giorno?

Il fatto stesso che io respiro, che sono viva; da sola non potrei. Non mi dimentico che Lui è venuto e sarà con me tutti i giorni fino alla fine del mondo. E' quello a cui Carrón continua a educarmi: questo nulla è salvato. Il metodo di Dio è anche una promessa, che Lui rimane con me sempre, nessuno mi può togliere questo. Neanche la mia dimenticanza può togliere questa realtà.

 

Se potessi dire in una parola qual è la tua speranza per questo Natale dopo un anno così difficile per tutto il mondo, quale sarebbe? 

La mia speranza è il Natale. Dio è venuto sulla Terra perché noi possiamo gridare che è Lui che ci dà la felicità anche in ciò che sembra impossibile. Anche davanti alla morte Lui vince. Anche quest'anno con tutto quello che è successo Lui ha già vinto. Non puoi spiegarlo, ma puoi gridarlo: Lui è presente, solo a questo possiamo guardare, ed essere guardati.


(Paolo Vites) 

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