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Esteri

ATTENTATI A CAPODANNO?/ Biloslavo: così l'Isis vuol vendicare i suoi 10 capi uccisi

Abdelhamid Abaaoud, mente degli attentati di Parigi, ucciso nel blitz di Saint-Denis (Foto dal web)Abdelhamid Abaaoud, mente degli attentati di Parigi, ucciso nel blitz di Saint-Denis (Foto dal web)

In Italia non ci sono ancora dei ghetti. Ma secondo un recente sondaggio commissionato dalla Rai, nella comunità musulmana in Italia, composta da minimo 1 milione e massimo 1 milione e 800mila persone, il 12% non si sente integrato e non vuole farlo. E’ un campanello d’allarme che ci dice che questi musulmani italiani sono come chi vive a Molenbeek o in alcuni quartieri di Londra.

 

C’è un collegamento diretto tra il marocchino espulso e l’Isis in Siria?

No, spesso non ci sono collegamenti diretti né un sistema piramidale di comando e controllo. Fanno eccezione le cellule di fuoco che hanno colpito a Parigi. Queste ultime si erano addestrate e avevano combattuto in Siria, per poi ritornare lungo la rotta balcanica spacciandosi per rifugiati o per profughi siriani.

 

Per l’Italia la minaccia più diretta viene dalla Libia o dalla Bosnia?

Sicuramente dalla Libia, dove non c’è ancora alcun raid occidentale e la costola del Califfato si sta espandendo dopo avere conquistato Sirte. L’Isis è presente nel Sud e lungo la vecchia strada costiera che va da Sirte a Bengasi, e ora sta puntando sui campi petroliferi. E’ un’espansione che avviene sia nelle città sia nelle aree rurali e che può contare su 3mila uomini in continuo aumento. La tattica è la stessa adottata in Siria e Iraq, e si basa sull’alleanza con forze locali come Ansar Al-Sharia che ha deciso di unirsi al Califfato.

 

(Pietro Vernizzi)

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