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ATTENTATI A CAPODANNO?/ Biloslavo: così l'Isis vuol vendicare i suoi 10 capi uccisi

Per FAUSTO BILOSLAVO, i manuali online dell’Isis parlano della volontà di penetrare in Europa, invitando a rispondere agli attacchi occidentali. Rischio attentati a Capodanno.

Abdelhamid Abaaoud, mente degli attentati di Parigi, ucciso nel blitz di Saint-Denis (Foto dal web) Abdelhamid Abaaoud, mente degli attentati di Parigi, ucciso nel blitz di Saint-Denis (Foto dal web)

CAPODANNNO 2016, RISCHIO ATTENTATI. Una campagna aerea guidata dagli Stati Uniti ha ucciso dieci comandanti del califfato che progettavano attentati in Occidente. Tra i leader uccisi c’è anche Charaffe al-Mouadan, che era direttamente legato ad Abdelhamid Abaaoud, il leader della cellula jihadista che ha colpito a Parigi il 13 novembre scorso. Martedì inoltre le autorità del Belgio hanno arrestato due persone sospettate di stare preparando un attentato contro “siti emblematici” del Paese per Capodanno. Mentre in Italia il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha ordinato l’espulsione di Adil Bamaarouf, un marocchino che aveva detto di voler “fare esplodere la città di Roma”, capitale “da dove fare iniziare l’Islam”. Abbiamo analizzato la situazione con Fausto Biloslavo, inviato di guerra de il Giornale.

 

Gli attentati progettati dall’Isis fanno parte di un cambiamento nella sua strategia?

I manuali online dell’Isis parlano chiaramente da tempo della volontà di penetrare in Europa. Uno è particolare si intitola “Islamic Gangs” ed è dedicato alla creazione di bande islamiche fra i giovani europei. In questi manuali non si fa mistero del fatto che la prima fase consiste nel rispondere agli attacchi occidentali in Siria e Iraq con degli atti di rappresaglia. Mentre la seconda fase è quella di una vera e propria sollevazione islamica in Europa.

 

Quindi i successi della coalizione in Siria e Iraq aumentano il rischio di attentati?

Non è una novità, gli stessi attentati di Parigi del 13 novembre non sono avvenuti in una data casuale. Quel giorno infatti era definitivamente caduta Sinjar grazie ai bombardamenti americani e all’avanzata dei curdi. Sinjar è una città strategica perché si trova sull’autostrada 47 tra Raqqa e Mosul, e collegava quindi il Califfato in Iraq e Siria: la sua caduta ha spezzato in due lo Stato Islamico. Ritengo quindi che si sia scelto di colpire Parigi proprio il 13 novembre anche per una sorta di rappresaglia.

 

Nel blitz americano che ha ucciso i dieci leader sono state usate anche truppe sul terreno o solo droni?

E’ stata usata una combinazione di entrambi. Nessuna bomba intelligente viaggia del tutto da sola, ma serve una sinergia con un’azione di spionaggio sul terreno. Anche perché l’obiettivo può spostarsi all’ultimo momento, e non è facile colpirlo dall’aria, magari a migliaia di metri d’altezza. Sul terreno ci devono essere quindi sia corpi speciali sia agenti dell’intelligence.

 

L’Isis vuole colpire nelle capitali occidentali a Capodanno?

L’attacco sventato dalle autorità del Belgio mirava proprio a questo. D’altra parte il Belgio è il Paese europeo che, in proporzione al numero di musulmani, ha il più alto indice di radicalizzazione. Tra i volontari della guerra santa in Siria e in Iraq ci sono 3mila tunisini, su una popolazione di 10 milioni di musulmani. In proporzione l’indice di radicalizzazione in Belgio è nettamente maggiore non solo della Tunisia ma anche di qualsiasi altro Paese arabo.

 

Quanto è radicalizzata invece la comunità musulmana in Italia?