BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SCENARI/ Così la Nato risponde con il Montenegro alle manovre "turche" di Putin

Vladimir Putin (Infophoto)Vladimir Putin (Infophoto)

Anche se la Russia non ha gradito, stiamo parlando di un’alleanza siglata da parte di Stati sovrani. Il fatto è che Mosca ritiene che l’ingresso del Montenegro sia una minaccia alla sua stessa sovranità. Soprattutto teme che i movimenti di protesta come quello di piazza Maidan a Kiev possano raggiungere la stessa Russia e destabilizzare il regime.

 

Nel momento in cui non c’è più la guerra fredda, la Nato non è diventata un modello obsoleto?

Per i Paesi Baltici, la Polonia e la Romania sicuramente no, mentre per Italia e Germania è così. Tutto sommato però dare sicurezza ai Paesi dell’Europa dell’Est consolida lo status quo, riducendo il pericolo che la Russia potrebbe rappresentare per queste nazioni.

 

Mosca oggi non è più il centro dell’impero sovietico, ma soltanto la capitale di una nazione che si limita a difendere i suoi confini. La Nato dovrebbe tenerne conto?

La Russia è sempre stata un impero. Ora dovrebbe trasformarsi in uno Stato nazionale come gli altri Paesi europei, ma questo processo è particolarmente difficile da attuare. Non a caso Mosca ha dato vita alla Collective Security Treaty Organization della quale fanno parte Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.