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SCENARI/ Così la Nato risponde con il Montenegro alle manovre "turche" di Putin

Pubblicazione:venerdì 4 dicembre 2015

Vladimir Putin (Infophoto) Vladimir Putin (Infophoto)

Anche se la Russia non ha gradito, stiamo parlando di un’alleanza siglata da parte di Stati sovrani. Il fatto è che Mosca ritiene che l’ingresso del Montenegro sia una minaccia alla sua stessa sovranità. Soprattutto teme che i movimenti di protesta come quello di piazza Maidan a Kiev possano raggiungere la stessa Russia e destabilizzare il regime.

 

Nel momento in cui non c’è più la guerra fredda, la Nato non è diventata un modello obsoleto?

Per i Paesi Baltici, la Polonia e la Romania sicuramente no, mentre per Italia e Germania è così. Tutto sommato però dare sicurezza ai Paesi dell’Europa dell’Est consolida lo status quo, riducendo il pericolo che la Russia potrebbe rappresentare per queste nazioni.

 

Mosca oggi non è più il centro dell’impero sovietico, ma soltanto la capitale di una nazione che si limita a difendere i suoi confini. La Nato dovrebbe tenerne conto?

La Russia è sempre stata un impero. Ora dovrebbe trasformarsi in uno Stato nazionale come gli altri Paesi europei, ma questo processo è particolarmente difficile da attuare. Non a caso Mosca ha dato vita alla Collective Security Treaty Organization della quale fanno parte Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan.

 

(Pietro Vernizzi)



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