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STRAGE IN CALIFORNIA/ L'attentatore aveva litigato con un collega ebreo, preso in giro per barba islamica

Secondo le prime indiscrezioni che emergono dopo la strage in California, l'attentatore era preso in giro dai colleghi per la sua barba di tipo islamico e litigava con un collega ebreo

Immagine di archivio Immagine di archivio

Emergono i primi retroscena dietro la strage di San Bernardino in California. Secondo quanto pubblicano alcuni media inglesi, Syed Rizwan Farook aveva problemi con i colleghi. Si era detto subito che l'uomo aveva partecipato al pranzo di Natale andandosene improvvisamente molto arrabbiato per poi tornare e compiere la strage. Una strage però non dovuta a un momento di rabbiosa follia, ma preparata a lungo. Secondo le prime rivelazioni, Farook si era sempre più radicalizzato anche se al momento non esiste alcuna prova di contatti con l'Isis, e litigava spesso con un collega ebreo in discussioni che avevano al centro la religione. Non solo: altri colleghi lo prendevano in giro perché si era fatto crescere una lunga barba come usano molti musulmani. Una rabbia dunque covata a lungo che lo aveva portato a prepararsi per uccidere i colleghi. Tra l'altro si è anche venuto a sapere che il fratello di Farook è un ex appartenente alla marina militare americana decorato al valore per il suo impegno nella lotta al terrorismo. Per cui non si può neanche dire che l'attentatore sia cresciuto in un ambiente islamico radicale, tutt'altro. Ma a casa dell'uomo sono state trovate oltre 5mila proiettili e 12 bombe esplosive tra le altre cose. Addirittura una delle bombe usate nella strage era stata applicata a una macchinina giocattolo. Terrore fatto in casa...

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