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GUERRA AL TERRORE/ Sapelli: per battere l'Isis occorre colpire l'Arabia

Pubblicazione:domenica 6 dicembre 2015

Barack Obama e re Salman (Infophoto) Barack Obama e re Salman (Infophoto)

La mossa di Salman ha creato un’instabilità politica profonda nella stessa Arabia Saudita, che adesso sta scavando la sua fine con le sue stesse mani. In particolare la politica petrolifera di Riyad sta creando una crisi fiscale terribile. L’Occidente deve quindi affrettarsi a dare una lezione all’Arabia Saudita, intimidendola e facendole sentire la minaccia di una reazione che può essere anche di tipo militare.

 

Perché ritiene che si debba arrivare a scelte così drastiche?

Perché l’Arabia Saudita è il principale ostacolo che impedisce la creazione di Stati solidi lì dove ne abbiamo bisogno, cioè in Libia, in Iraq e in Siria. Naturalmente la Turchia asseconda questa politica, in quanto favorisce le sue ambizioni neo-imperialistiche che mirano alla ricostituzione del grande Impero Ottomano non più soltanto su base turcofona, ma anche su base sunnita. La situazione quindi è molto grave. Il compito dell’Occidente è quello di scegliere volta a volta le parti che aiutano a costituire degli Stati stabili.

 

Anche a costo di difendere dei dittatori?

Sì, parlo di Stati stabili, non di Stati democratici. E soprattutto di Stati che stabilmente difendano Israele. Assad è indispensabile per una serie di ragioni, non da ultimo il fatto che impedisce che il conflitto in Medio Oriente investa la stessa stabilità di Israele, che è già gravemente minacciata dall’attuale situazione di disordine.

 

E’ un disordine senza ritorno?

No. Per fortuna l’Egitto, l’unico Stato stabile potente nella regione, continua a tenere. Finché tengono l’Egitto e l’Algeria, possiamo dirci relativamente poco preoccupati, anche se non tranquilli, ma dobbiamo ricostruire situazioni come quelle del Cairo e di Algeri.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
06/12/2015 - Grazie, professore! (Giuseppe Crippa)

Desidero ringraziare vivamente il prof. Sapelli per la sua costante presenza qui ed anche per le frequenti interviste radiofoniche rilasciate a Sebastiano Barisoni nella trasmissione Focus Economia di Radio 24. Il suo linguaggio chiaro ed il coraggio – come oggi – di dire quanto merita dell’Arabia Saudita (chissà perché non lo fa nessuno…) non sono patrimonio di tutti.