BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI IN FRANCIA/ Hollande bombarda l'Isis, Marine Le Pen gli "ruba" i voti

Pubblicazione:lunedì 7 dicembre 2015

Marine Le Pen (Infophoto) Marine Le Pen (Infophoto)

A tre settimane dagli attentati di Parigi, i francesi sono stati chiamati a un'importante scadenza, le elezioni regionali che coinvolgono circa 45 milioni di elettori per eleggere 1.757 consiglieri regionali e 153 consiglieri territoriali (Corsica e territori d'Oltremare), con 21.500 candidati di 171 liste. Nelle regioni dove nessuna lista raggiunga la maggioranza assoluta, si passa a un secondo turno il 13 dicembre, con la partecipazione delle liste che hanno superato il 10% dei voti. Lo sbarramento è al 5% dei voti e le liste che lo hanno superato possono partecipare al secondo turno aggregandosi a quelle già ammesse.

Queste elezioni avvengono sotto l'influenza di due fattori "anormali": l'atmosfera di insicurezza dopo i recenti attentati, che hanno portato a misure di controllo molto strette nei seggi, e la riforma sull'assetto regionale del gennaio scorso, che ha ridotto le regioni metropolitane da 22 a 13, cui si aggiungono i quattro territori d'Oltremare.

Due fattori questi che aumentano l'incertezza degli elettori e fanno paventare un forte astensionismo in elezioni che già vedevano la partecipazione di neppure la metà degli elettori. Di fronte a questo rischio, il primo ministro Manuel Valls ha dichiarato di sperare che "molti francesi vadano a votare, soprattutto dopo gli attacchi terroristici. Noi siamo in piedi e la nostra arma è la scheda elettorale".

Nel momento in cui questo articolo viene scritto, i dati sull'affluenza al voto mostrano qualche miglioramento rispetto alle precedenti elezioni del 2010, ma la percentuale dovrebbe rimanere attorno al 50%.

La dichiarazione di Valls fa trapelare anche una certa preoccupazione dei socialisti che gli ultimi sondaggi danno dietro al Front National di Marine Le Pen e a Les Républicains di Sarkozy e temono l'astensionismo di una parte degli elettori di sinistra delusi da Hollande.

L'attenzione dei media e dei commentatori è concentrata soprattutto sull'avanzata del Front National e sulla possibile conquista dei governatorati di due importanti macroregioni: Nord-Pas de Calais-Picardie da parte di Marine Le Pen e Provence-Alpes-Côte d'Azur da parte di sua nipote Marion Maréchal-Le Pen. E' improbabile che il Fronte conquisti la maggioranza assoluta e diventano quindi fondamentali le alleanze al secondo turno, qui come in molte altre regioni. Non è però semplice per i socialisti allearsi con la destra di Sarkozy, ma rimanendo divisi favorirebbero la vittoria del Fronte.

La popolarità di Hollande sembra essere in ripresa dopo la decisa reazione agli attentati, ma non è certo che si trasformi in un migliore esito elettorale per il suo partito. La decisione di bombardare l'Isis in modo autonomo da Stati Uniti, Ue e Nato ha senza dubbio gratificato il sentimento nazionale francese, sempre impregnato di "grandeur", ma la destra può ben affermare che è una decisione più nelle sue corde che non in quelle dei socialisti. 


  PAG. SUCC. >