BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GUERRA IN UCRAINA/ Von Eggert (BBC): Putin vuole rifare l'impero sovietico

Pubblicazione:

Vladimir Putin (Infophoto)  Vladimir Putin (Infophoto)

Non credo che la Casa Bianca abbia ancora deciso di attuare questo piano. Molto dipenderà dall’esito dei negoziati di Minsk previsti per oggi. Se questi colloqui porteranno ad accordi di buon livello, gli Stati Uniti non forniranno armi all’Ucraina. Se invece saranno un fallimento, allora ci saranno pressioni molto forti sul presidente Obama affinché avvii la fornitura di armi all’esercito di Kiev, e non credo che Obama stesso riuscirà a resistere molto a lungo a questo tipo di pressioni.

 

Ritiene che la politica della Nato nell’Est europeo sia stata eccessivamente aggressiva? I missili in Polonia sono stati uno schiaffo a Putin?

Questo è un argomento che è stato usato a lungo per sostenere la posizione russa. Gli americani dal loro punto di vista hanno però percepito che gli Stati sovrani hanno il diritto di prendere le loro decisioni per quanto riguarda le loro soluzioni difensive. Ma la Russia non riconosce il diritto degli Stati ex Sovietici, specialmente dell’Ucraina, a una piena sovranità. Questo è il principale motivo per cui la Russia non riesce a trovare un accordo con la Nato.

 

Quali sono i “punti deboli” di Putin sui quali possono fare leva la Merkel e Hollande nei negoziati?

In primo luogo la Russia non vuole confrontarsi militarmente con la Nato. In definitiva l’unico modo per convincere Putin a interrompere la sua politica in Ucraina è metterlo sotto pressione dal punto di vista della politica interna. La guerra in Ucraina, combinata con la crisi economica e con le sanzioni occidentali, possono mettere in dubbio qualsiasi futuro politico in Russia.

 

Che cosa ne pensa delle sanzioni economiche?

Le sanzioni economiche sono state efficaci nei confronti del sistema delle banche e sull’economia russa, soprattutto perché ciò è avvenuto in simultanea con la crisi economica. E’ un fatto indiscutibile che le sanzioni abbiano funzionato.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
12/02/2015 - Menare le mani (Vittorio Cionini)

Non si ammazzano 5000 persone in una nazione civile per poi mettersi d'accordo attorno a un tavolo. Qualunque ragione si cerchi di trovare in uno schieramento o nell'altro é evidente che c'é la necessità di svuotare magazzini zeppi di armi prima che diventino obsolete e inutilizzabili. Parallelamente é necessario azzerare la montagna di debito che tutti hanno accumulato verso tutti in un turbine incontrollabile di carta straccia (alias di bit) che gira vorticosamente notte e giorno attorno al globo. Non spegnete la luce, non aprite una mail, non muovetevi, non respirate perché non si sa cosa possa accadere.

 
12/02/2015 - Sanzioni economiche (Vulzio Abramo Prati)

A me sembra che l'embargo verso la Russia abbia riguardato i nostri prodotti agricolo-alimentari, la nostra moda e quanto in genere esportiamo noi, per quanto riguarda gli USA, vedi altro articolo odierno, con l'acquisto per 1,7 miliardi di dollari da parte di Schlumberger del 46% della russa Eurasia Drilling mi sembra invece che gli embarghi, anche economici, abbiano le "maglie" molto larghe.

 
11/02/2015 - commento (francesco taddei)

solamente un popolo, quello anglosassone, ha diritto al suo impero.