BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ Slovacchia, referendum sulla famiglia e cattolici battuti: perché?

Al voto in Slovacchia (Infophoto) Al voto in Slovacchia (Infophoto)

La campagna per il referendum non è stata basata sul fatto che i cattolici la pensano così; nonostante ciò, il principale bersaglio della contro-campagna è stata proprio la Chiesa. Non si è, tuttavia, attaccata la Chiesa per quello che proclama, ma per come vive, montando scandali su scandali attorno a sacerdoti, vescovi, anche contro l’Università Cattolica in cui insegno. Per la Chiesa cattolica non cambia apparentemente nulla per ora; ma le conseguenze di quello che è accaduto sabato saranno visibili solo nel tempo. 


E’ possibile ipotizzare che l’atteggiamento non favorevole da parte dell’Unione Europea abbia influenzato gli elettori?

L’Europa ha un grande influsso sulla Slovacchia ma non a questo livello, anzi, il Governo slovacco cerca continuamente di dimostrare di non essere sottomesso alle opinioni della UE. Hanno invece un grandissimo influsso i tantissimi slovacchi emigrati, ad esempio in Inghilterra, che spesso tornano avendo fatto propri modelli e comportamenti di vita che non sono loro propri. Lo stesso avviene, in modo subdolo, attraverso i libri di testo per le lingue straniere. Io ho insegnato lingua italiana per tanti anni e ho potuto accertare che moltissimi testi, stampati con l’appoggio della UE, sotto l’apparente innocenza dell’insegnamento della lingua, trasmettono messaggi fortemente anti cattolici. Quindi penso che l’influenza dell’Unione Europea sia a livello di mentalità generale, piuttosto che su questa specifica votazione. 


Prima ha accennato a programmi particolari del governo.

Mi riferivo al fatto che la UE, per i prossimi anni, ha già fatto mettere nell’agenda dei lavori parlamentari della Slovacchia il riconoscimento dei matrimoni omosessuali e l’eutanasia, in quanto programmi già degli altri Stati europei, ma per questo ci vorrà qualche tempo. C’è un bellissimo libro scritto dall’ex ministro democristiano Vladimir Palko, I leoni entrano nell’arena, un libro molto intelligente che però non riesce ad essere pubblicato in Italia o in altri Paesi. In questo libro si spiega bene cosa voglio dire con “per ora”: certe decisioni devono essere precedute da forti campagne che facciano diventare normali fatti e comportamenti che prima venivano considerati anormali. Dopo, e solo dopo, si può passare in primo luogo per i tribunali, che riconoscano legittimi alcuni casi, poi per il Parlamento, perché questi comportamenti, prima anormali, diventino obbligatori per legge.

© Riproduzione Riservata.