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GUERRA IN LIBIA/ Sbai: si può combattere l'Isis senza toccare i poteri forti del Golfo?

Pubblicazione:domenica 22 febbraio 2015

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La verità è che l’Occidente ha paura, ha paura di quei movimenti jihadisti figli del suo stesso ventre, che ha cullato per abbattere i dittatori e prendersi il residuo lasciato per strada nel tempo e che oggi governano il traffico dei migranti e decidono vita e morte di migliaia di persone. Ha così paura da lasciare serenamente al presidente egiziano Al Sisi il subappalto della reazione contro Isis in Libia, omettendo di accompagnare la rinascita militare e politica egiziana in modo da non far sì che un altro alleato, un giorno, possa divenire ostile. 

È questo ciò che frena l’Europa: la paura di non poter controllare le marionette create tempo fa, di non riuscire a gestire il fermento delle galassie jihadiste e radicaliste interne, di non essere più Occidente ma di essersi trasformata in qualcosa di indefinito, ostaggio dei sensi di colpa e prigioniera di sé stessa.



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