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Esteri

ISRAELE-PALESTINA/ Il caos dei territori occupati sfida Renzi e l'Italia

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Questa "linea Maginot", fatta di trincee, barriere elettroniche, filo spinato e check point, non solo ha ridisegnato i confini dello Stato di Israele allargandolo, di fatto, anche a porzioni dei territori occupati, ma la sua costruzione ha comportato anche l'espropriazione di terre ai palestinesi, isolando alcuni villaggi e rendendo la vita quotidiana degli abitanti molto più difficoltosa. 

A Gaza, invece, anche dopo lo smantellamento delle colonie, Israele continua a controllare il confine della Striscia, lo spazio aereo, il commercio e le forniture elettriche. Al suo interno, invece, la zona è sotto il controllo di Hamas che, scalzando l'ala più moderata di Fatah, ha vinto le elezioni politiche del 2006. Dalla Striscia, in conseguenza dello stretto embargo posto da Israele, Hamas e altre organizzazioni hanno costruito tunnel sotterranei che da Gaza, varcando il confine con l'Egitto, arrivano in territorio israeliano e che sono utilizzati sia dai gruppi terroristici per il passaggio di armi, eludendo i controlli israeliani, ma anche dai civili poiché consentono il rifornimento di beni di consumo all'interno del territorio. Si tratta, è evidente, di una polveriera a rischio e i fatti più o meno recenti sono una triste ma inevitabile conferma di un copione oramai noto e che spesso recita laconicamente: "lancio di razzi di Hamas in territorio israeliano" e da qui "Pioggia d'estate, Piombo fuso, Margine protettivo" e così via.

Davanti a uno scenario così complesso, di cui qui si accenna solo brevemente, le speranze di un processo di pace legato all'obiettivo di due entità statuali autonome, Israele e Stato palestinese, che vivano una accanto all'altra in pace e sicurezza, sembra una chimera, evocata ormai più come un esercizio retorico di stile, di grande impatto, che come un' ipotesi realizzabile, data la realtà dei fatti. E sembrano ancora più lontani i tempi di Oslo quando "due uomini", seppure un po' titubanti, si diedero la mano sul prato della Casa bianca dichiarando al mondo, che li ascoltava col fiato sospeso, che era giunta "l'era della pace". 

Ma forse proprio ora che le immagini di Yitzhak Rabin e Yasser Arafat che stringono tra le mani il premio Nobel per la pace sembrano solo delle foto sbiadite da consegnare alla storia,  acquistano ancor più valore le parole pronunciate dal papa durante la recente visita in terra santa: "È giunto il momento per tutti di avere il coraggio della generosità e della creatività al servizio del bene, il coraggio della pace…". Forse partendo da qui si  potrà pensare di ricostruire quel tortuoso ma necessario cammino intrapreso tanti anni fa ad Oslo e che, non a caso, fu chiamato dallo stesso Rabin "la pace dei coraggiosi".

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26/02/2015 - Il nome della Bestia (Ettore Greco)

La Bestia. L’AntiCristo. Capo di un Nuovo Ordine del Mondo che e’ per l’appunto un piu’ Grande Stato di Israele. Autore dell’Undici Settembre. Maestro dell’ Inganno. Unico direttore della CIA a diventare anche presidente Americano. Inventore di Al Qaeda e di ISIS. Autore delle piu’ grandi rapine della storia come quella del “Savings and Loan” e l’ultima di 2.3 trillioni di dollari il giorno prima dell’Undici Settembre. Padre di Jeb Bush, secondo figlio diventato presidente Americano. George H. Bush ha un potere incontrastato soprattutto perche’ il suo piu’ grande nemico, il concetto di Uguaglianza (promosso dall’assassinato Kennedy), rimane largamente confuso nelle menti di tutte le genti. Le nostre culture sono state tutte influenzate da Religioni che ancora oggi dimostrano come vivere in un sistema piramidale che e' fatto di caste, da preti a Papi. Lo stesso sistema piramidale applicato nel regno Animale e' anche il solo sistema adottato da tutte le societa' "Umane". Questo nei secoli ha abituato le genti a vivere senza il Rispetto reciproco ed a coesistere all'interno di un sistema di subordinazioni e di schiavitu' mentale. Sebbene, il Nuovo Ordine del Mondo sara' anche il traguardo naturale per un Umanita' che continui a credere alla Legge della Forza, l'alternativa e' un drastico cambiamento ed il ripudio della singola Legge Animale. Servira' un salto dalla piattaforma Animale ed una nuova maniera di concepire noi stessi