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DIARIO USA/ New York, una giornata normale sotto lo zero

Pubblicazione:venerdì 27 febbraio 2015

New York (Foto Riro Maniscalco) New York (Foto Riro Maniscalco)

Sì, casco. Perché voi non siete mai caduti? Ma quanta gente cascherà in questi giorni?!? C'e' ghiaccio dappertutto, "black ice", quello che non si vede – ma si sente. Bisogna star vigili, sempre. Non scherzo! Ognuno qua fa il suo dovere ripulendo il suo pezzo di marciapiede, cospargendolo di sale etc. E' un dovere civico e qua la gente ci crede, soprattutto da quando Kennedy disse a tutti di chiedersi cosa potessero fare per il loro paese. Per esempio quando nevica, spalare. E tutti spalano. Ma durante il giorno la neve ammucchiata qua e là si scioglie un po', e nella notte tutti quei rivoli e pozzanghere si trasformano in rampe di lancio per i pattinatori involontari del mattino. Quelli come me. Comunque, dopo essere caduto ed essermi rialzato, attraverso la strada, South Street, con grande cautela (se la strada è in ombra il black ice c'è di sicuro) e mi affaccio finalmente sull'East River, tutto ingombro di lastre e grumi di ghiaccio. Spettacolo! Senza esitazione alcuna mi tolgo i guanti e comincio a scattar foto con l'odiato iPhone … ed è lì che ho perso l'uso delle mani per circa tre ore. Avrò fatto cinque o sei foto, non son riuscito a farne di più. 

Adesso sto meglio, grazie. La temperatura del pomeriggio ha aiutato. E' caldo, siamo a -5.



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