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DIARIO ARGENTINA/ Il “Frankenstein” che minaccia Kirchner e giustizia

Pubblicazione:sabato 28 febbraio 2015

Alberto Nisman Alberto Nisman

Stiusso ha tessuto una forte relazione con la Cia e il Mossad che ha nella causa Amia il nucleo principale. Già nel 1997 inizia la manipolazione della verità e si seguono ipotesi che sono funzionali solo agli interessi geopolitici e strategici degli Stati Uniti e di Israele. Non è mai esistito il veicolo Traffic che ospitava la bomba e i terroristi e c'è un solo testimone che asserisce ciò: gli stessi giornalisti che ora appoggiano la tesi indicata nella denuncia di Nisman, all'epoca la pensavano diversamente, sostenendo la tesi della pista siriana, ossia la vecchia e storica relazione che l'ex Presidente Menem aveva con Assad, alimentata da elementi concreti, ma scomoda sia a Menem stesso che agli Stati Uniti all'epoca alleati con il Paese arabo. Con la caduta dell'accusa sul ruolo di elementi argentini collegati con la Polizia federale come autori della strage, che si era dimostrata inventata, nel 1997 inizia a costruirsi la pista iraniana, basata però sul presupposto dell'esistenza del furgone Traffic che invece non è mai stata accertata. Non sono un sostenitore del regime iraniano, sto solo dicendo che non si sta cercando la verità sul caso Amia e che l'indagine di Nisman è legata alla documentazione che gli passava Stiusso e indirettamente Cia e Mossad.

 

Quindi Nisman è stato manovrato?

Ho l'impressione che Stiusso abbia forzato Nisman a presentare una denuncia che sebbene attendibile politicamente, da un punto di vista processuale risulta essere debole, con un'indagine molto povera, essendo basata solo sul copia-incolla delle intercettazioni della Side. Credo che il magistrato sia stato convinto a tuffarsi in una piscina dove però mancava l'acqua. Nisman sosteneva che il Governo aveva trattato per togliere i mandati di cattura internazionale emanati dall'Interpol, fatto smentito dal Direttore dell'organizzazione internazionale, e c'è da ricordare che l'ex Ambasciatore iraniano in Argentina Hadi Solimaipur, detenuto in Inghilterra in funzione di un mandato di cattura emanato nel 2004 in Argentina sulla causa Amia, all'atto dell'estradizione ha dovuto essere scarcerato perché le prove richieste da Londra per realizzarla semplicemente non esistevano.

 

Ma allora come mai Nisman ha forzato i tempi?

Al suo precipitoso rientro a Buenos Aires, Nisman chiede al giudice suo superiore nella Commissione d'inchiesta di presentare denuncia, ma Canicoba Corral non lo autorizza per le stesse ragioni esposte prima. Successivamente sia il giudice Lijo, a cui si era rivolto, che il magistrato Servini De Cubria non ritengono che ci siano prove sufficienti per giustificare l'urgenza della causa, invitandolo a posticiparla a febbraio.

 

E quindi?

Nisman si trova solo, alla vigilia di una presentazione al Congresso de la Nacion dove la maggioranza dei deputati sono kirchneristi. Ciò non avvalla in nessun modo l'ipotesi del suicidio, ma ipotizzo che l'intervento dei servizi sia fondamentale nel condizionare sia la fretta di presentare una denuncia, invece di attendere i termini regolari, curiosamente pochi giorni dopo la gigantesca manifestazione per l'attentato di Parigi, che tutto quello che è accaduto successivamente. In termini mafiosi questo significa sacrificare un alfiere per poter fare scacco matto. Per questo ritengo fondamentale che si indaghi sull'operato di Stiusso in tutta questa storia: solo allora sapremo la verità.

 

Come valuta l'atteggiamento del Governo?


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