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Esteri

ISIS / Il pilota giordano bruciato vivo dopo il sondaggio choc sul web: come volete che muoia?

Un video confermerebbe l'uccisione del pilota giordano ostaggio di Isis, le immagini mostrano che sarebbe stato bruciato vivo, ecco la breaking news appena comunicata

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"Come volete che venga ucciso il pilota?". Questo il sondaggio choc lanciato online dall’Isis per decidere la morte Muadh al Kassasbe, 27 anni, tenente colonnello che sarebbe stato bruciato vivo dai jihadisti. Creato come risposta agli appelli lanciati sul Web attraverso l’hastag #BringHimHome, il sondaggio ha raggiunto rapidamente circa diecimila persone. Dopo l’uccisione di al Kassasbe, nelle mani dell’Isis rimane solamente la volontaria americana di 26 anni rapita nel 2013 in Siria: tutti gli altri ostaggi sono stati giustiziati.

Muad Kasasbeah, il pilota giordano ostaggio dei miliziani di Isis, sarebbe stato ucciso, toccando il vertice della barbarie e della crudeltà già altissimo da parte dei terroristi islamici come ben si sa. A lungo erano state condotte trattative per la sua liberazione in cambio di una terrorista detenuta nelle carceri giordane, ma evidentemente non si è riusciti a concludere in positivo. Manca ancora una conferma ufficiale, ma ci sarebbe già un video postato su Site in cui si vede il pilota arso vivo. Lo ha comunicato la direttrice del sito tramite twitter, Rita Katz. In realtà i miliziani islamici avevano detto già una volta di averlo ucciso, però adesso ci sarebbe il video a confermarlo. Alcune immagini del video sono state postate su twitter: l'uomo è chiuso in una gabbia mentre si vede del fuoco che si avvicina a lui, poi le fiamme che lo avvolgono e infine i suoi resti carbonizzati. Non si sa perché sia stato deciso di ucciderlo in tale modo invece che con l'usuale decapitazione, certo è che la barbarie dei terroristi islamici continua a toccare vertici sconvolgenti. Un paio di gironi fa i miliziani islamici avevano decapitato l'altro ostaggio, il giornalista giapponese. Secondo le ultime notizie che arrivano dal Medio oriente, il pilota giordano in realtà sarebbe stato ucciso lo scorso 3 gennaio, dunque pochi giorni dopo la sua cattura. Le autorità giordane nonostante le trattative in corso lo avrebbero sempre saputo. 

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