BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SPILLO/ Così l'Occidente si mette "in trappola" coi terroristi

Infophoto Infophoto

Sì, perché se una cosa sapevano garantire i dittatori del Medio Oriente, era la loro assoluta e imparziale difesa delle religioni professate nel loro Paese, a essi interessava l'esercizio del potere, pieno ed esclusivo, non creare uno Stato basato sul fondamentalismo religioso. Ma i paesi occidentali, nella loro incorruttibile ipocrisia, agendo secondo il motto "il nemico del mio nemico è mio amico", si sono messi a rovesciare regimi e armare "ribelli", con il risultato di aver fatto del mondo arabo una polveriera pullulante di estremisti religiosi. A ciò si aggiunga che ogni intervento diretto del mondo occidentale è stato un intervento militare, dall'Afghanistan all'Iraq, passando per la Somalia, la Libia e, da ultima, la Siria di Assad, dapprima minacciata d'intervento militare poi, a seguito della creazione del Califfato Islamico, tornata nuovamente amica e alleata affidabile (!).

Dovunque l'Occidente si muova non esporta democrazia, cultura e speranza, bensì corruzione (tratto tipico della moderna declinazione di "democrazia"), morte e presidi militari. Sì, perché dobbiamo renderci conto che se troviamo doverosamente aberrante che persone vengano uccise per delle vignette satiriche a sfondo religioso, altrettanto sgomenti dovremmo essere quando con le tasse pagate (o meglio dire…estorte) dai cittadini dei vari paesi occidentali, i rispettivi governi ne fanno armi, mezzi blindati, mine anti-uomo, bombe, e il tutto condito con l'insopportabile propaganda retorica dell'intervento umanitario e della diffusione della "democrazia", nuovo totem ideologico buono per ogni situazione.

I nostri media ci hanno offerto in tutte le salse i video dei tagliagola dell'Isis o l'azione terroristica del commando di Parigi, ma com'è che non abbiamo mai l'immagine dei corpi straziati dalle migliaia, o milioni, di bombe che dal 2001 a oggi sono state sganciate dalle varie coalizioni occidentali intervenute nei più diversi teatri di guerra del Medio Oriente? Com'è che quando si ammettono errori e conseguenti morti di civili a seguito di bombardamenti a tappeto degli occidentali, non vi sono telecamere sul campo che testimonino l'orrore e il crimine perpetrato? Perché, dobbiamo capirci, ognuno uccide con le armi che ha a disposizione, con un coltello si sgozza, ma con una bomba si squarciano i corpi!

I governi occidentali e l'opinione pubblica occidentale che tanto s'indignano per gli attacchi terroristici sul proprio uscio di casa da parte di invasati religiosi, dovrebbero capire gli uni che non si può predicare di diritti umani e presentarsi in casa altrui con coalizioni militari senza precedenti, gli altri dovrebbero pretendere di non essere presi in giro e avere il coraggio di dire ciò che due secoli fa scrisse nella sua opera "Disobbedienza Civile" l'illustre scrittore americano Henry David Thoreau a proposito delle tasse richieste dal governo americano per muovere guerra al Messico, ossia che accettava di pagare tasse giuste, per strade, scuole, non per farne proiettili con i quali uccidere vite umane per un puro interesse di potere su nuove terre. 

Parimenti anche noi cittadini dei paesi occidentali, oltre a essere giustamente rigorosi contro chi vuole promuovere morte e violenza sul nostro territorio con azioni terroristiche tra loro scoordinate ma tremendamente efficaci sotto l'aspetto dell'insicurezza psicologica che producono, altrettanto dovremmo esserlo con i nostri governi, che si muovono in casa altrui come i più gretti spacconi malavitosi, pronti a soddisfare la sete di potere e denaro senza rendersi conto di coloro i quali a seconda delle convenienze passano dall'essere amici a nemici, e viceversa.