BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

GUERRA IN UCRAINA?/ Jean: solo la Merkel può fermare Putin

Infophoto Infophoto

L'invio di armi non cambierebbe granché, perché se anche gli Usa riforniscono l'Ucraina in modo massiccio, la Russia è in condizioni di superare il numero di armi che gli Usa possono inviare.

 

La Nato ha deciso di allestire una forza di reazione rapida in Europa dell'est formata da 5mila soldati pronta ad essere operativa, in caso di crisi gravi, in 48 ore. Che scopo ha?

E' una forza pensata per far fronte a quelle nuove strategie che dicevamo prima. L'infiltrazione di soldati vale soprattutto per i Paesi baltici, che hanno una profondità strategica molto ridotta e dunque possono essere facilmente oggetto di questo tipo di strategia. Una forza di 5mila uomini può rappresentare una forza di intervento antirusso molto efficace.

 

In che modo?

Lo schieramento preventivo di questa forza in caso di pericolo rappresenta una misura dissuasiva molto molto forte. E' esattamente quello che si faceva durante la Guerra fredda con la Forza di intervento mobile della Nato, di cui faceva parte il battaglione Susa che comandavo personalmente. Si veniva schierati nelle zone dove non c'era uno schieramento multinazionale dell'alleanza, in particolare la Norvegia del nord, l'Africa e la Turchia. In caso di attacco le forze del Patto di Varsavia dovevano così passare non solo attraverso le forze locali ma anche combattere le forze di sette Paesi dell'Alleanza Atlantica provocando poi un intervento massiccio. Dunque i sovietici non attaccavano mai.

 

L'ex segretario dell'Alleanza atlantica Anders Fogh Rasmussen ha detto che Putin, nel suo delirio imperialista, potrebbe attaccare proprio uno dei Paesi baltici per testare la reazione della Nato. 

Non credo proprio che Putin lo possa fare, sarebbe troppo pericoloso. Inoltre se le sanzioni vengono inasprite la Russia viene messa in ginocchio. Mosca ha già bruciato circa un terzo delle riserve che aveva e ha grosse difficoltà nel rinnovo delle obbligazioni di valuta straniera. L'unico Paese che dà ancora credito alla Russia è la Cina, ma a condizioni di autentica usura. La Russia non accetterà mai di ridursi a junior partner di Pechino.

 

Angela Merkel e Hollande hanno incontrato i leader di Kiev e di Mosca, che cosa pensa possa comportare l'intervento diplomatico?

Fondamentalmente si cerca di attuare quello che era stato delineato come piano permanente da parte di Putin in precedenza, e cioè una forte autonomia delle regioni russofone, una autonomia tipo quella di cui gode il nostro Alto Adige.

 

La Merkel infatti ha detto che non si faranno concessioni territoriali alla Russia.

Certamente, quello che è in gioco è l'ordine europeo scaturito dalla fine della Guerra fredda. La Merkel che è nata e vissuta in Germania orientale conosce bene i russi e non ha intenzione di mollare.

 

In che senso?

In senso anti-russo. Putin sta esagerando, ha bisogno di una calmata. Ci saranno ulteriori variazioni sul tema economico, concessioni e accordi vari, ma alla fine Putin dovrà accettare quanto dice la Merkel.

© Riproduzione Riservata.