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GUERRA IN UCRAINA?/ Caracciolo: se ci fosse un patto segreto Merkel-Obama?

Pubblicazione:domenica 8 febbraio 2015

Barack Obama e Angela Merkel (Infophoto) Barack Obama e Angela Merkel (Infophoto)

“Se i negoziati di Merkel e Hollande con Putin avranno successo, ci sarà un cessate il fuoco che congelerà il conflitto. Altrimenti l’Ucraina diventerà una terra di nessuno con conseguenze devastanti per l’Europa intera”. E’ la lettura di Lucio Caracciolo, direttore di Limes, all’indomani dei colloqui a tre tra Germania, Francia e Russia. Il presidente francese, François Hollande, ha commentato osservando che un piano di pace su iniziativa di Parigi e Berlino è “una delle ultime chances” per porre fine al conflitto nell’Est dell’Ucraina. Mentre il cancelliere Angela Merkel ha ammesso che è ancora incerto se il piano avrà successo, ma che “vale certamente la pena tentare”.

 

Come si spiega l’escalation in corso nella crisi ucraina?

Già da tempo era evidente che gli accordi di Minsk che avrebbero dovuto garantire un cessate il fuoco non reggevano. D’altra parte le forze in campo sono abbastanza fuori controllo e imprevedibili. Non parlo degli attori indiretti, quali americani, russi ed europei, bensì dell’esercito ucraino e dei ribelli supportati dai russi.

 

Quanto è forte l’esercito ucraino?

Quello ucraino è un esercito molto male in arnese, che non ha una gran voglia di combattere e soprattutto che è molto infiltrato dai russi. Come se non bastasse è stato lanciato in una serie di offensive che lo hanno portato a delle gravi perdite. Ciò ha innescato polemiche molto forti a Kiev all’interno del governo e del Parlamento.

 

I russi schierati nell’Est dell’Ucraina come sono messi dal punto di vista militare e logistico?

I russi hanno capito che sul terreno potevano guadagnare spazio e negli ultimi mesi effettivamente hanno ottenuto alcune vittorie non indifferenti, tra cui la presa dell’aeroporto di Donetsk e i successi dell’offensiva verso Mariupol. L’obiettivo evidente è quello di costruire una linea di continuità territoriale tra le province di Luhans’k e di Donetsk, cioè tra le Repubbliche filorusse e la Crimea. La situazione sul terreno volge a favore dei russi e ciò facilità il perseguimento di questo obiettivo.

 

Quali possono essere i risultati del piano Merkel-Hollande?

La missione di Hollande e Merkel è davvero significativa ed è stata molto apprezzata da Putin, perché, dopo mesi di aspri scontri o di polemiche a distanza, gli europei vanno a trattare a casa del presidente russo. Ho i miei dubbi che ciò possa portare a dei risultati stabili e concreti, ma è comunque una mossa molto importante perché dimostra un’iniziativa europea e la consapevolezza della reale posta in gioco.

 

Quali carte hanno da giocare Merkel e Hollande in questa partita?


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