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DIARIO ARGENTINA/ Così il giallo di Nisman mette ancora nei guai il kirchnerismo

Pubblicazione:domenica 15 marzo 2015

Alberto Nisman Alberto Nisman

Lunedì è stata compiuta una perquisizione nella casa del tecnico informatico Diego Lagomarsino, collaboratore del Pm Alberto Nisman. Gli inquirenti vogliono capire se sia, oltre all'ultima persona a incontrare il funzionario morto misteriosamente il 18 gennaio scorso, il responsabile del funzionamento a distanza del suo pc. "Quello di Nisman è stato un assassinio, l'ipotesi del suicidio e dell'incidente sono da scartarsi", ha affermato la settimana scorsa in una conferenza stampa l'ex moglie del Pm, la giudice Arroyo Salgado. Secondo la stessa, le indagini fatte da un gruppo di esperti criminologi, tra i migliori del Paese, da lei incaricati hanno dimostrato che "non c'è traccia di spasmo nella mano destra, cosa che dovrebbe prodursi in caso di suicidio, il corpo ha subito una lunga agonia e oltretutto si registra una copiosa emorragia, impossibile in caso di uno sparo alla testa da distanza di un centimetro, come ammettono le indagini fin qui svolte dalla Pm Feinn". 

Altro dato importante: il corpo di Nisman è stato mosso, è ciò completa il quadro di un'indagine ufficiale che sicuramente, a detta di molti esperti, non è stata condotta in modo corretto. Fin dai suoi inizi, quando l'ipotesi del suicidio era stata data per certa, seppur non totalmente, vista la mancanza di impronte sull'arma del delitto, una calibro 21 prestata dal consulente informatico di Nisman, Lagomarsino, su richiesta dello stesso che non si sentiva affatto al sicuro, e anche dall'assenza di tracce di polvere da sparo sulla mano.

Altro dato fornito dall'equipe tecnica organizzata da Salgado risiede nell'ora della morte di Nisman che, stando ai loro calcoli, deve considerarsi in un periodo anteriore di 36 ore dall'autopsia e quindi il pomeriggio del 17 gennaio, non domenica 18 e molto prima delle 18, ora in cui il Pm aprì il suo computer. Che però un tecnico esperto può facilmente manovrare a distanza, da qui il motivo della perizia nella casa di Lagomarsino.

Il caso quindi si riapre, dopo che negli ultimi giorni gli sviluppi maggiori si erano registrati sul rigetto da parte del giudice Rafecas della denuncia contro la Presidente Kirchner, il Ministro Timerman e due collaboratori del Governo per copertura delle responsabilità dello Stato iraniano nell'attentato alla mutuale ebrea Amia del 1994, presentata dal Pm Pollicita, che ha sostituito Nisman. Quest'ultimo ha presentato un ricorso che verrà esaminato a breve contro un provvedimento che getta molti sospetti, soprattutto per i precedenti del giudice, che è accusato di aver passato informazioni od ostacolato altre indagini, come quelle relative alle cause che vedono implicati il vicepresidente Amado Bodou e il Capo dell'Esercito Milani, accusati rispettivamente di appropriazione indebita della zecca privata delegata alla stampa delle banconote e della sparizione di tre militari renitenti durante l'epoca della dittatura militare.


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