BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIARIO USA/ Caso Ferguson, ecco il razzismo che smonta il "mito" dell'America

Pubblicazione:domenica 15 marzo 2015

Primo incontro della Commissione Ferguson, dicembre 2014 (Infophoto) Primo incontro della Commissione Ferguson, dicembre 2014 (Infophoto)

EVANSVILLE (Indiana) — Driving while BlackMolti anni orsono, avevo un impiegato afroamericano che a volte non si faceva vedere al lavoro. Verso mezzogiorno del giorno in cui non si era presentato, mi arrivava una chiamata da John che, dalla prigione della Contea, mi comunicava di essere stato arrestato. La ragione era sempre la stessa: "I was driving while Black", cioè "guidavo mentre ero nero" (un'espressione modellata su altri reati come  guidare mentre si è drogati o ubriachi, ndt).

John descriveva così un'esperienza comune a molti afroamericani non ricchi nel Mid West, nel Sud e Sud Ovest degli Stati Uniti. Un poliziotto bianco vede un nero che guida un'auto, lo fa accostare ai bordi della strada per qualche lieve infrazione alle regole del traffico e inizia a perquisire a fondo la macchina alla ricerca di droga, armi, attrezzi o altre cose illegali. 

La lista degli arresti di John conteneva cose tipo "trasporto illegale di sigarette", possesso di "Schedule II narcotic", cioè di una droga per cui John aveva una prescrizione medica (sostanze tipo, per esempio, la morfina, ndt), "resistenza all'arresto", accusa per la quale basta chiedere ai poliziotti perché si è stati costretti ad accostare ai bordi della strada. In tutti questi casi, le multe e le cauzioni di John hanno costituito una buona sorgente di introiti per il governo locale. E' diventata una specie di battuta tra gli afroamericani rispondere alla domanda se fossero mai stati arrestati "yes, I was driving while Black".

Is it Justice or is it "Just Us"?Il recente rapporto del Dipartimento della Giustizia su Ferguson non solo ha provocato le dimissioni del capo della polizia e di altri sei funzionari, ma ha suscitato nuove reazioni nella comunità afroamericana. Solo poche ore dopo l'annuncio del rapporto, uomini armati hanno sparato e ferito due poliziotti che presidiavano la sede centrale della polizia. 

Il rapporto metteva in rilievo che vi è un numero sproporzionato di poliziotti bianchi "al servizio e per la protezione" di una eccessivamente vasta comunità nera, segnalando l'esistenza di un sistema razzista, di un approccio razzista (fermare una macchina solo perché guidata da un nero), di arresti con incriminazioni difficili da sostenere, ma che producono introiti per il governo locale. Le accuse del rapporto del Dipartimento della Giustizia non riguardano solo Ferguson, ma sono tuttavia particolarmente centrate su ciò che vi è accaduto. 

Il Gran Giurì della Contea di Saint Louis e l'inchiesta della Giustizia federale non hanno rinviato a giudizio il poliziotto che ha ucciso il disarmato Michael Brown, ma nella comunità afroamericana continua a permanere una domanda: "Is this Justice? Or is it JUST us?", "Questa è vera giustizia? "O è solo noi?"


  PAG. SUCC. >