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Esteri

IL CASO/ La prof: non avete il velo? Meritate lo stupro

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A questo, dunque, e a ben altri esempi si ispirano molte delle formazioni politiche islamiste che nascono in questi anni in Europa, formalmente tutte improntate alla lotta contro l'islamofobia ma nella sostanza miranti ad insinuare sempre più ferocemente, tramite la sottile arte della dissimulazione, lo svuotamento dei principi basilari della società civile occidentale sostituiti abilmente dall'estremismo camuffato da richiesta di uguaglianza. Ma del resto, in un'Europa nella quale la dimensione politica è sempre più asservita a quella economica che è totalmente in mano agli oligarchi del Golfo, appare difficile tenere a bada i sommovimenti tellurici nell'universo islamico europeo; si sente, oggi come non mai, la mancanza di una classe dirigente musulmana moderata, spazzata via dalle campagne di fango e dalle violenze intellettuali e fisiche subite negli anni da parte di avversari, stampa e politica.

Ed ecco che emergono, con frequenza sempre più serrata, formazioni politiche di stampo islamista radicale che oggi non riescono ancora a raggiungere un congruo consenso ma che domani potrebbero vedere, in virtù di un'attività espansionistica costante, numeri preoccupanti capaci di influenzare le scelte e le politiche di governi e organizzazioni transnazionali complesse. Democrazia, rappresentatività e consenso: tre punti basilari della tradizione europea che oggi, nella crisi e nella debolezza generale, diventano per l'estremismo un formidabile grimaldello tramite il quale scardinare legalmente e senza particolari affanni la stessa società europea.

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