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GUERRA ALL'ISIS/ Gen. Castagnetti: per vincere Obama deve affidarsi ai "terroristi"...

La guerra contro l'Isis sarà ancora lunga e difficile, dice il generale FABRIZIO CASTAGNETTI. Che sconsiglia categoricamente l'intervento militare in Libia

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La grande offensiva dell'esercito iracheno contro la città di Tikrit, seconda roccaforte dell'Isis dopo Mosul, che sembrava dovesse dare una svolta alla guerra contro i miliziani islamisti, non ha ottenuto il successo sperato. I soldati iracheni si sono fermati: troppe perdite, i miliziani continuano a occupare il centro cittadino dimostrando di avere capacità militari sottovalutate. Secondo il generale Castagnetti intervistato da ilsussidiario.net tutto questo dimostra che la guerra contro lo Stato islamico sarà ancora molto lunga anche se, dice, non mancano i segnali positivi, primo fra tutti il cambiamento di atteggiamento da parte dell'amministrazione americana nei confronti del presidente siriano Assad. Anche se questo significa sostenere i tre peggiori nemici degli stessi Stati Uniti e cioè Iran, Hezbollah e Assad, gli unici che fino a oggi combattono contro Isis su terra. Per quanto riguarda invece l'intervento militare italiano in Libia, Castagnetti lo esclude categoricamente.

 

L'offensiva irachena contro Tikrit si è bloccata, che è successo secondo lei?

E' successo che gli iracheni hanno trovato difficoltà che probabilmente avevano sottovalutato. I miliziani dell'Isis non si fanno scrupoli, combattono casa per casa, usano indiscriminatamente i kamikaze, non si preoccupano di colpire i civili. Tutte cose che gli iracheni non possono ovviamente fare. Combattere in una città come Tikrit non è facile per niente.

 

Qualcuno ha detto che gli iracheni non chiedendo l'appoggio della coalizione internazionale hanno peccato di presunzione. 

Non sappiamo esattamente com'è la situazione sul campo. Le forze irachene ultimamente si sono riorganizzate, ci sono forze speciali iraniane e poi diverse milizie sciite. Bisogna poi capire che supporto forniscono gli americani.

 

A proposito di americani, è sempre da escludere un loro intervento di terra?

Personalmente tendo a non escludere mai niente, bisogna vedere come evolve la situazione. E' una questione molto seria. Sappiamo però bene come la pensa Obama; ha messo fine all'intervento in Afghanistan quando probabilmente era invece meglio rimanerci ancora un po'.

 

La politica americana in Medio oriente si è dimostrata negli ultimi anni decisamente fallimentare, è d'accordo?

Certamente, basti pensare a quando gli americani volevano bombardare Assad. Adesso per fortuna hanno capito che devono stare dalla sua parte, che è il male minore. Adesso gli Usa si trovano davanti a una situazione che se non fossimo in un quadro altamente drammatico, farebbe ridere.

 

Quale?