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ISRAELE/ La vittoria di Netanyahu, una colata di cemento (sulla pace) lunga 15 anni

Benjamin Netanyahu dopo la vittoria (Infophoto) Benjamin Netanyahu dopo la vittoria (Infophoto)

Tuttavia, le elezioni del 17 marzo hanno portato in evidenza dinamiche politiche ormai consolidate, ma anche posto alle classi dirigenti europee ed americane un problema politico nuovo. Nella sua corsa "disperata" per vincere (così la definisce un editoriale del New York Times) Netanyahu ha raccolto i voti della destra, ha ottenuto la sua riconferma e nel contempo ha "svelato" che non ci sarà uno stato palestinese. Per "prevenire" l'avanzata degli integralisti islamici, precisa. La sostanza non cambia. La sua promessa, invece, è il via libera a nuove colonie a Gerusalemme est.

Gli Stati europei ribadiranno la loro amicizia ad Israele e al governo Netanyahu? L'odierna politica israeliana è quella giusta per far avanzare la pace in Medio Oriente? Tutto verrà "sepolto" in nome della lotta al terrorismo internazionale, come accade anche per il "nuovo" Egitto del presidente Sisi, di cui abbiamo dimenticato le stragi di oppositori e le migliaia di condanne a morte dei suoi tribunali? Negli Stati Uniti, in verità, l'Amministrazione di Barack Obama guarda ormai ad Israele con preoccupazione, ma la lobby congressuale americana pro Netanyahu è ancora fortissima. Tuttavia, ora dopo il 17 marzo il tempo delle scelte si avvicina, per tutti.

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COMMENTI
19/03/2015 - Sono proprio uno sprovveduto (Moeller Martin)

Leggendo l'articolo di Landi devo prendere atto di essere uno sprovveduto. Pensate, ritenevo che siano le decine di razzi lanciati ogni anno su Israele il vero ostacolo alla pace.

 
19/03/2015 - Questa è democrazia, Landi... (Giuseppe Crippa)

A mio avviso a Landi, che ovviamente è libero di esprimere le sue opinioni, manca un po’ di rispetto per la maggioranza degli elettori di Israele che si è legittimamente espressa ed ha conferito al suo rappresentante un chiaro mandato circa gli obbiettivi cui indirizzare il Paese. Gli ricordo che la colata di cemento lunga 15 anni non avrà portato la pace agli israeliani ma ha incrementato esponenzialmente la loro sicurezza. Ci stia lui a vivere e a lavorare là da semplice cittadino…