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ATTENTATI TUNISIA/ Boniver: cellule dormienti dell'Isis pronte a colpire in Italia

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No, e rattrista il fatto che questi attacchi si siano verificati poco tempo dopo la ripresa dei flussi turistici nel Paese. Lo scenario della Tunisia negli ultimi anni era quello di alberghi rigorosamente vuoti anche in stagioni turistiche. Questo settore strategico per il Paese ha perso il 40/50/60% dei suoi flussi. Ora si stava riprendendo e la borsa turistica nazionale dava il +10%, mentre ora stanno fioccando le disdette dei tour operator.

 

Come è messa la Tunisia dal punto di vista della sicurezza?

La Tunisia è un Paese fragile, esercito e forze dell’ordine sono ben addestrate ma del tutto insufficienti. Se dovessero ripetersi altri attentati di questo tipo la situazione si farebbe difficile. Non dimentichiamoci che le forzi speciali francesi, uno dei corpi più efficaci esistenti, dopo l’attentato al Charlie Hebdo hanno impiegato 24 ore prima di braccare e uccidere i due Coulibaly. Immaginiamoci le difficoltà di gran lunga superiori che si trovano a fronteggiare le forze dell’ordine tunisine.

 

Quali sono i rischi per il territorio italiano?

Pantelleria e Lampedusa sono territorio italiani a meno di due ore di motoscafo dalle coste tunisine. Il governo dovrebbe riaprire le caserme chiuse anni fa sul territorio di Pantelleria e mandare dei rinforzi anche militari per presidiare le due isole che palesemente potrebbe essere a grandissimo rischio. Ricordo che nel 1986 erano stati lanciati due missili da Gheddafi verso Lampedusa.

 

L’Isis ha detto più volte che prenderà Roma. Lei che cosa ne pensa?

Le stesse minacce dell’Isis di colpire Roma vanno prese molto seriamente. Il pericolo non viene dalle carrette del mare che partono dalla Libia, su cui un jihadista ben addestrato difficilmente si imbarcherebbe. Se dobbiamo temere un attentato, il rischio viene da qualche cellula dormiente in Italia o in altri Paesi europei che sta già predisponendo questo tipo di azioni. Probabilmente c’è già qualche cellula dormiente dell’Isis pronta a entrare in azione. Siamo quindi nelle mani dell’intelligence italiana ed europea.

 

(Pietro Vernizzi)

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