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Esteri

FURTO DEL FETO/ Donna incinta aggredita, l'orribile verità dietro il caso

Sono sempre più numerosi negli Stati Uniti i casi di donne incinte aggredite a cui viene strappato dal ventre il feto che portano in grembo, ecco di cosa si tratta

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Come abbiamo riportato ieri in una notizia, una donna incinta al settimo mese di gravidanza, è stata aggredita e il feto che portava in grembo le è stato strappato. E' successo nella città di Longmont nel Colorado. La donna incinta si era recata a portare dei vestiti usati a una abitazione, rispondendo a un messaggio di aiuto trovato su un sito per aiuti e beneficenza, Craiglist. Entrata in casa è stata violentemente aggredita e il suo ventre squarciato per portare via il feto. Qualche ora dopo una donna, che poi si è scoperto essere l'aggressore, si è recata in ospedale portando co sé un feto dicendo di aver avuto un aborto spontaneo, ma il feto è morto poco dopo. Adesso cominciano a risultare i primi dettagli dietro l'incredibile episodio. Non è infatti il primo episodio del genere e come riportano gli esperti ha anche una definizione legale: "rapimento cesareo" o "sequestro di feto". Nei primi anni novanta si verificarono infatti diversi rapimenti di neonati da diversi ospedali americani, che furono repressi grazie a nuovi sistemi di sicurezza. Quanto accaduto nei giorni scorsi in Colorado, secondo gli esperti, ha le stesse motivazioni: il disperato bisogno di impossessarsi a tutti i costi di un neonato, anche se ancora un feto. Non sono casi di pazzia, dicono sempre gli esperti, perché le donne che li compiono riconoscono un bisogno e agiscono su di esso coscientemente. Nel 2004 nello stato del Missouri una donna uccise un'altra donna in stato di gravidanza e prese il feto che portava in grembo. La stessa cosa accadde a Seattle nel 2008 e nel 2009 nel Maryland una donna venne arrestata dopo aver cercato di fare lo stesso. Secondo uno studio, otto casi del genere sono accaduti tra il 1987 e il 2002 e da allora sono in continua crescita. Queste donne, dicono gli studiosi, non vogliono soltanto un bambino, un figlio; ne hanno bisogno per garantire a se stesse tutti i riconoscimenti e i privilegi della maternità. Queste donne desiderano l'attenzione, la cura e l'amore che la società offre alle donne incinte o neomamme e sono disposte a uccidere per ottenere tutto questo.

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