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Esteri

ISRAELE/ Herzog: Netanyahu è "circondato" da Iran, Hezbollah e Obama

Benjamin NetanyahuBenjamin Netanyahu

E’ corretto affermare che Netanyahu abbia come principale punto di riferimento i Repubblicani piuttosto che il presidente Obama. Difficile dire che cosa accadrà dopo le presidenziali Usa del 2016, ma fino a che resterà in carica Obama le tensioni continueranno ad aumentare, anche alla luce del fatto che Netanyahu non sostiene più la soluzione dei due Stati.

 

Quale sarà la strategia di Netanyahu nei confronti dello stato islamico?

Da questo punto di vista non ci sono differenze tra maggioranza e opposizione israeliana. Entrambe vedono lo stato islamico come una minaccia e come un’entità ostile, anti-semita e anti-israeliana nello stesso tempo. In questo momento però l’Isis non rappresenta una minaccia diretta per Israele.

 

Per quale motivo?

Il califfato ha i suoi problemi nel fronteggiare la coalizione internazionale in Iraq e Siria, anche se alcuni militanti sono più vicini ai nostri confini come il ramo dell’Isis nel Sinai e alcuni islamisti sulle alture del Golan. La principale minaccia alla sicurezza nazionale di Israele non è l’Isis ma l’asse guidato dall’Iran, per via della fissione nucleare e delle ambizioni egemoniche di Teheran. Ma anche per il fatto che Hezbollah, alleato dell’Iran, è l’unico attore non statale della regione con oltre 100mila missili. Questo per Israele è un pericolo maggiore dello stesso califfato.

 

La Russia ha un ruolo sempre più importante nel Medio Oriente. Netanyahu come si relazionerà nei suoi confronti?

Da un lato Israele è preoccupato per il ruolo che la Russia sta giocando in Siria, dove sostiene Bashar Assad. Dall’altra il nostro governo deve avere un dialogo con la Russia, con l’obiettivo di spingere Mosca a prendere in considerazione gli obiettivi di sicurezza nazionale del nostro Paese. Netanyahu farà quindi il possibile perché questo dialogo continui.

 

(Pietro Vernizzi)

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