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Esteri

CAOS YEMEN/ Jean: sciiti contro sunniti, comincia una guerra che potrebbe durare 30 anni

Miliziani yemeniti (Infophoto)Miliziani yemeniti (Infophoto)

In un certo senso lo è già.

 

L'Arabia ha cominciato a bombardare lo Yemen, anche se dice che non manderà truppe di terra. Che tipo di scenario militare prevede?

Dal punto di vista militare l'Arabia ha come strumento principale i soldi, circa 800 miliardi di dollari cash, e tenterà di comprare le tribù per trovare un nuovo equilibrio.

 

Nel quadro sono implicati come sempre Stati Uniti e Russia, quale il loro ruolo al momento?

La Russia come sempre sostiene l'Iran, mentre gli Usa si trovano in una situazione paradossale. A Tikrit bombardano l'Isis per sostenere le milizie sciite inquadrate dagli iraniani, mentre nello Yemen sostengono l'Arabia che attacca le milizie houthi anche queste inquadrate dagli iraniani.

 

L'occidente anche questa volta sembra travolto dagli eventi senza avere una strategia.

Fino a quando non si usano masse di truppe terrestri non ci sarà una pace corrispondente alla volontà dell'occidente che è quindi costretto a lasciare spazio alle forze locali.

 

Che previsioni si possono fare?

Esiste una coalizione sunnita davvero impressionante, Giordania e Marocco hanno preso soldi dal Consiglio del golfo arabo, Egitto e Pakistan prendono soldi dall'Arabia. Tutti questi paesi non possono non ottenere il risultato che vogliono, sarebbe per loro una sconfitta nei confronti del mondo sciita che non possono permettersi. Si andrà per le lunghe, con il rischio che si rinnovi qualcosa di analogo alla Guerra dei Trent'anni di europea memoria. 

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