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EUTANASIA/ Belgio, l'ultima partita prima di morire: tifoso sposta la data per andare allo stadio

Aveva deciso da tempo di mettere fine alla sua vita tramite eutanasia, ma ha rinviato di qualche giorno la sua morte per assistere alla partita della sua squadra del cuore.

Uno striscione dei tifosi (Foto da Twitter) Uno striscione dei tifosi (Foto da Twitter)

Aveva deciso da tempo di mettere fine alla sua vita tramite eutanasia, ma ha rinviato di qualche giorno la sua morte per assistere alla partita della squadra del cuore. Protagonista della vicenda è Lorenzo Schoonbaert, quarantunenne belga malato terminale che in vent’anni si è sottoposto a quasi quaranta operazioni per tentare di curare un cancro che però ha avuto la meglio. Ha quindi stabilito con i medici di ricorrere all’eutanasia, legale in Belgio, ma non prima di andare allo stadio con la sua figlia di sette anni per vedere un'ultima partita del Bruges che milita nella massima serie del campionato belga. Accolto da un’ovazione, Lorenzo ha battuto il calcio d’inizio e a fine partita ha salutato commosso tutta la squadra. Anche la curva ha voluto rendergli omaggio con uno striscione con su scritto "You’ll never walk alone Lorre". "Sarà un tesoro nella memoria di mia figlia che potrà ricordare per tutta la vita", ha detto Lorenzo a fine gara (che per la cronaca è stata vinta dal Bruges per 3-0 contro il Moeskroen). Poi, come deciso, si è sottoposto all’eutanasia. La famiglia ha confermato la sua morte: "E' stato coraggioso fino all'ultimo minuto, avendo tutto sotto controllo e ha saputo apprezzare anche gli ultimi istanti con chi era accanto al suo cuore", hanno scritto su Facebook i suoi familiari.

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