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Esteri

SBARCHI/ Frattini: un milione in Italia? Una balla dell'Ue per mascherare il fallimento

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Il problema è che nessuno si vuole portare gli immigrati in casa propria. Mettere in mare delle navi che battono bandiera di Paesi che rifiutano di prendere gli immigrati a bordo, rappresenta un handicap molto grave. La mia proposta era di attuare un’equa distribuzione tra Paesi Ue di tutti gli immigrati che venivano salvati, ma fu respinta.

 

Lei che cosa ne pensa della replica a Frontex del ministro Gentiloni, secondo cui “non serve sollevare allarmi e allarmismi, si tratta di impegnarci di più”?

Sono le parole giuste, è proprio quello che ho finito di dire. Se l’Europa, che sta facendo cento volte meno di quello che dovrebbe fare, viene a dire che sta arrivando un milione di persone sulle nostre coste, per coerenza dovrebbe spiegare una flotta di 500 navi.

 

Passiamo all’incontro Renzi-Putin. Secondo lei qual è il bilancio di questi colloqui?

E’ un bilancio molto positivo. Prima dell’incontro avevo rilasciato un’intervista all’agenzia Tass, nella quale avevo detto che Renzi avrebbe potuto ottenere una disponibilità di Putin a impegnarsi su Libia e terrorismo, e questa disponibilità c’è stata. In secondo luogo il nostro premier avrebbe dovuto confermare che l’Italia non appartiene al “club delle sanzioni”, cioè a quei Paesi che vogliono la guerra fredda contro Mosca. Il fatto che Renzi abbia detto che malgrado tutto noi vogliamo mantenere rapporti economici e politici con la Russia, è stato un messaggio importante per quelle tendenze pericolose che vogliono isolare Mosca dal resto del mondo.

 

In questo contesto come vede la questione energetica?

Per l’Italia la questione energetica è un problema relativamente serio, ma affrontabile. Abbiamo una diversificazione di fonti piuttosto buona e rapporti eccellenti con tutti i Paesi a Sud e a Est. Non corriamo quindi il rischio che nei nostri confronti ci siano comportamenti negativi.

 

Quale ruolo può giocare l’Ucraina?

L’Ucraina ha dei contratti commerciali con la Russia e deve pagare la bolletta. Se non ha i soldi per farlo, la soluzione è semplice. Questa Europa che ogni giorno dice di essere la migliore amica dell’Ucraina, dovrebbe aprire il portafogli e pagare al posto suo. E’ facile prendersela con la Russia, ma quando Putin dice che l’Ucraina deve pagare per il gas che riceve dice un’ovvietà.

 

(Pietro Vernizzi)

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