BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DIARIO ARGENTINA/ "La mia denuncia sul narcotraffico ignorata dal Governo"

Jorge Rodriguez Jorge Rodriguez

Nel corso del mio lavoro ho consegnato più di 200 fascicoli. A un certo punto avviso che in una data prestabilita, in un tugurio chiamato Piel Morena, ci sarà una festa alla quale parteciperanno, oltre all'intero clan del cartello Estrada Gonzales, anche circa 200 persone che costituiscono quasi l'intera organizzazione, tra le quali molti pusher che smerciavano la droga nell'intera Buenos Aires. Un'occasione ghiotta per dare un colpo mortale all'intera banda. Comunico il dato al magistrato Cristina Caamano, all'epoca alle dipendenza dirette del Ministero di Garré, il 12 gennaio 2013. Mi stavo preparando per partecipare all'evento da infiltrato, insieme a un'amica, quando alla mia richiesta di inviare sul posto un'equipe fotografica e una squadra per effettuare l'intervento fatta molto prima mi risponde di non disporre di quanto da me richiesto, augurandomi sarcasticamente anche una "felice festa di compleanno". Questo significava che una funzionaria facente parte di un Ministero nel quale agiva quasi come vice non disponeva di uomini per compiere un'operazione importantissima.

 

Iniziò a sospettare che la boicottassero?

Quando vidi che con il trascorrere del tempo, e nonostante la mole di prove prodotte dal mio lavoro, anche se portata a conoscenza addirittura della Presidente, non succedeva nulla cominciai a pensare che le indagini svolte con grandissimi rischi sia personali che di forze federali invece di combattere il crimine servissero a tariffarlo, facendo entrare la politica nel gioco della corruzione nel quale erano immischiati organi di polizia e di giustizia, per coprire l'attività.

 

È riuscito a raccogliere prove concrete di questi suoi sospetti?

Durante una mia visita a Lima mi è stato detto che il cartello Estrada paga 20 milioni di pesos (circa 1,5 milioni di dollari, ndr) di tangenti ogni mese…

 

E quindi cos'ha deciso di fare?

Ho denunciato la cosa al Procunar, che è l'ente specializzato nella lotta al narcotraffico, e anche penalmente al Tribunale numero 12 il cui Giudice, Sebastian Ramos, mi ha affidato una scorta: ma con il tempo ho scoperto che invece di proteggermi, questi uomini di fatto mi stavano spiando riferendo i miei movimenti.

 

Ma da quando risultava operativo il cartello di Estrada in Argentina? Non è mai stato fatto nulla per sradicarlo?

Estrada arriva nel Paese illegalmente nel 1999 e assieme a suoi ex compagni di guerriglia di "Sendero luminoso" uccide Julio Chamorro Revollar, che comandava i traffici nella 1-11-14. Per questo crimine viene arrestato nel 2001, viene condannato a 4 anni, ma dopo poco tempo è liberato. A questo punto organizza una guerriglia piena di attentati, dei quali uno, avvenuto durante una processione nel quartiere di bajo Flores, nel 2005, provoca una strage. Il 6 maggio del 2007 viene organizzata una gigantesco operazione, con oltre 600 uomini, dal giudice Jorge Ballestero, che però, nonostante alcuni membri della banda vengano arrestati, si rivela un buco nell'acqua perché i capi, avvertiti in anticipo, fuggono. Viene addirittura organizzata una festa per celebrare lo "scampato" pericolo.

 

E poi?