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Esteri

ELEZIONI USA/ Hillary Clinton, con gli americani non c'è feeling. Ecco perché

Hillary Clinton con Barack Obama (Infophoto)Hillary Clinton con Barack Obama (Infophoto)

Forse anche gli everyday Americans sono ormai pronti a digerire questo passo. A questo livello Hillary può farcela. Pur non suscitando slanci emotivi o bagliori di speranza e non infiammando né i cuori né le menti, la Signora Clinton potrebbe regalare ai democratici una nuova comfort zone. Con un approccio non così retoricamente sbilanciato a sinistra come quello dell'amministrazione Obama, la Clinton potrebbe conquistarsi una bella fetta di quell'elettorato moderato che resta sempre il core business, il nocciolo duro delle elezioni americane. Un elettorato infastidito dalla "iperideologicità" inconcludente di Obama (sia sul fronte estero che su quello interno), ma tutt'altro che desideroso di finire in mano al "partito dei ricchi" — i repubblicani — soprattutto in tempi di altalenanti fortune economiche. 

Ancor prima di guardare cosa succede in campo avversario con Rubio, Cruz, Rand Paul, Jeb Bush, Chris Christie o chi altri, i democratici devono chiedersi se è questo il cambio di direzione di cui hanno bisogno. E devono chiedersi se la persona adatta a traghettarli in quel territorio, ad un'altra vittoria che oggi, sondaggi e numeri alla mano sembra una chimera, è proprio quella donna lì, Hillary. Lei ci ha appena fatto sapere che ne è piuttosto convinta.

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COMMENTI
14/04/2015 - Troppe palle di vetro? (Carlo Cerofolini)

Chi sa non predice e chi predice non sa (Lao Tse). Troppe palle di vetro?

 
14/04/2015 - Notradamus (Moeller Martin)

Secondo le profezie di Notradamus ad un presidente nero segue un presidente donna e poi il colasso. Sembrava assurdo soltanto 15 anni fà, ma oggi tutto punta in quela direzione.